TAR LAZIO: 1148 Allievi Agenti Polizia. Si alla revisione dell'inidoneità psichica comminata.

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La valutazione della commissione esaminatrice in relazione alle valutazione delle prove psichiche è illegittima se è apodittica e carente di motivazione.

Si tratta del concorso bandito dal Ministero dell’Interno per l’assunzione di 1148 allievi agenti di polizia, le cui prove psichiche si sono svolte proprio nel corso degli ultimi mesi.

Tra i molti candidati, uno veniva escluso per l’illogica motivazione “marcata rigidità caratteriale in soggetto con coartazione affettiva e tratti dipendenti di personalità” che, peraltro, non è nemmeno espressamente prevista dalla legge tra le patologie escludenti la partecipazione dei candidati in tali procedure concorsuali.

Il TAR, accogliendo il ricorso dell’Avv. Santi Delia, ha confermato che, una simile valutazione risulta illogica, irragionevole e per tale ragione non può essere considerata sempre insindacabile.

“La nostra strategia difensiva” dichiara l’Avv. Delia “si è basata nel rappresentare, mediante anche l’ausilio di ulteriore certificazione medica, che il giudizio relativo agli accertamenti psico-attitudinali, proprio in relazione all’ampio margine di incertezza che lo caratterizza, comporta e richiede che la determinazione finale venga eseguita nella maniera più trasparente e logica possibile, poiché altrimenti, il rischio è che vi sia un potere delle Commissioni impossibile da contestare, aspetto chein simili procedure concorsuali ed in applicazione dei principi base dei procedimenti amministrativi, non può certamente essere consentito”

Perciò, grazie a tale strategia, il TAR del Lazio, ha accolto l’istanza cautelare avanzata e, il ricorrente, sarà sottoposto a breve ad una nuova valutazione psichica che verrà effettuata, come espressamente indicato nel provvedimento di accoglimento, da una commissione all’uopo nominata presso una struttura medica militare.