Medicina generale 2017: il Ministero sbaglia una domanda. Ecco cosa succederà.

dirittosanitarioIl quesito è il seguente: "Quale fra i seguenti antibiotici non è consigliato nel trattamento della malattia di Lyme:

a) cefalexina;

b) doxicillina;

c) amoxicillina;

d) eritromicina;

e) cefuroxima.

La risposta esatta indicata dalla Commissione ministeriale è la cefalexina.

Tuttavia, la formulazione della domanda in senso negativo rende possibile anche un'altra opzione di risposta, ossia la b): doxicillina.

La ragione è evidente e non necessita di particolari approfondimenti o accertamenti scientifici poiché, semplicemente, la doxicillina non esiste quindi, ovviamente, non può essere consigliata per il trattamento della malattia di Lyme.

Al riguardo è sufficiente digitare doxicillina sul noto motore di ricerca "google" per non trovare alcun risultato, anzi, più precisamente, il noto motore di ricerca provvede immediatamente ad effettuare la correzione automatica in doxiciclina. Quest'ultimo, e non la doxicillina, è un antibiotico utilizzato anche per curare la malattia di Lyme.

L'errore commesso dai compilatori o da chi ha stampato il test rende, evidentemente, illegittima la somministrazione del quesito e, per quanto qui interessa, l'esclusione di tutti i soggetti che a tale domanda NON hanno risposto esattamente e sono fuori solo per il criterio dell'ex aequo, di un punto o massimo 2.

Per questo abbiamo predisposto ricorsi INDIVIDUALI, accanto a quelli collettivi già partiti, per tutelare tali specifiche posizioni.

In Sicilia il ricorso scade il prossimo 22/1 mentre in alcune Regioni v'è più tempo per agire.

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