Specializzazioni mediche: accolto il ricorso per gli abilitandi nella sessione di febbraio 2018

dirittosanitarioIl T.A.R. Lazio, accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ha sospeso il bando per l'ammissione alle scuole di specializzazioni mediche nella parte in cui escludeva dalla concreta possibilità di ottenere una borsa di studio i medici che avrebbero conseguito nel mese di febbraio 2018 l'abilitazione. 

Il contenzioso nasce dal ritardo maturato, tra le polemiche di associazioni e giovani medici, con il quale il MIUR ha adottato il nuovo Regolamento spostando di diversi mesi il bando di ammissione. Il concorso fu poi celebrato nel mese di novembre 2017 e la graduatoria approvata il 4 dicembre successivo.

I legali hanno messo in evidenza la contraddittorietà e il mancato coordinamento tra il Regolamento 10 agosto 2017, n. 130 che, ammette a partecipare al concorso per l’ammissione alle scuole di specializzazione in medicina tutti i laureati alla data di presentazione della domanda e l'Ordinanza ministeriale del marzo 2017 sulle sessioni di abilitazione. Nonostante  ma l'esistenza di clausola (quella del Regolamento) ampliativa delle normali facoltà concesse ai partecipanti ad un concorso che, di regola, devono possedere i requisiti al momento di presentazione della domanda, la concreta impossibilità di ottenere l'abilitazione entro il 29/12/2017 ha reso impossibile il verificarsi di tale beneficio.

Decine di concorrenti, non ancora abilitati, dunque, nonostante i punteggi stellari ottenuti, sono poi stati scavalcati da soggetti con punteggi più bassi e rispetto ad essi scartati.

Il mancato coordinamento è dovuto al fatto che il Regolamento n. 130 è stato adottato con mesi di ritardo ed il termine, dallo stesso imposto, di bandire il concorso entro maggio 2017 non è stato rispettato.

"Il giudizio", di cui il TAR tornerà ad occuparsi nel mese di febbraio 2018, commentano gli Avvocati Delia e Bonetti, "non inciderà sui soggetti abilitati che hanno ottenuto il posto. Abbiamo già verificato, difatti, che grazie ai posti vacanti residuati per rinunce sopravvenute l'ammissione dei nostri ricorrenti non darà vita all'espulsione di nessuno degli abilitati. Grazie a tale azione, dunque, si è riusciti a recuperare borse che, viceversa, sarebbero andate perse e che, al contrario, sono stati attribuiti a soggetti con punteggi ben più alti di tanti altri candidati".

Per gli abilitati non ammessi sono invece, in corso, le procedure di adesione alle azioni volte all'ammissione in virtù di specifici e ulteriori vizi (PER ADERIRE A TALI AZIONI CLICCA QUI ENTRO IL 15/1/2018).