#l8lotto. In piazza alle ore 14. Il senso di una rivendicazione.

dirittoscolasticoVi aspettiamo dalle 14 al MIUR per tutelare i Vostri diritti.

Alla fine di queste riflessioni trovate il comunicato ufficiale MIUR del 5 gennaio 2018 sui diplomati magistrale.

Ho molto rispetto delle opinioni altrui ma quello che dal giorno della Plenaria circola su web e social è, francamente, largamente imbarazzante e continua a non fare il bene della categoria.
Chiunque, dal primo all'ultimo dei ricorrenti, annuncia in pompa magna l'adesione a questo o quel ricorso giacchè con questo slancio si riuscirà a "revocare" la Plenaria.  Revochiamola, eliminiamola, cancelliamola, impugnamola; facciamo finta che non è successo nulla.

Si, anche su questo, credo che esista un qualche invito di qualche capo popolo tra i ricorrenti che mi ha scritto di essere felice di essere difeso da noi ma solo se, e pure subito, avremmo agito per la revocazione di questa decisione.

Abbiamo provato a spiegare, a chi ha voglia di ascoltare ed affidarsi, le ragioni (evidentemente non condivisibili) della decisione.

Molti, invero, moltissimi dei nostri ricorrenti lo fanno. Ascoltano. Insegnano a bambini alle elementari ed all'infanzia e sono abituati ad ascoltare parlando ai genitori delle cose che sanno. Delle reazioni dei loro discenti in classe e dei loro dubbi. Altri no. Si vestono da giuristi con una bella toga blu rilasciata da Facebook e propongono soluzioni giuridiche. Imbarazzanti, francamente, imbarazzanti.
La delusione per una decisione negativa non può lasciare il campo a tutto questo. Ne risulterebbe pregiudicato un percorso partito con il nostro ricorso straordinario del 2011, concluso nel 2014 con l'ammissione erga omnes di tutti i diplomati magistrale in seconda fascia e giunto sino all'equiparazione dei punteggi tra il diploma magistrale e SFP nelle G.I. Un parere arrivato appena 20 giorni prima dell'esito della Plenaria.

In mezzo migliaia di ammissioni in G.A.E. a partire dallo storico gruppo dei 3.000 che, per primi, hanno ottenuto su un ricorso collettivo l'ammissione: era il marzo del 2015 e le storiche ottemperanze del secondo semestre del 2015 che portano al Commissariamento del MIUR sul conferimento degli incarichi con riserva. E' grazie a quei provvedimenti che in migliaia avete ottenuto incarichi a tempo indeterminato e ruoli. E' grazie anche a quelle ottemperanze che, oggi, nonostante la Plenaria, il MIUR si "preoccupa" della "concreta gestione delle graduatorie e dei rapporti di lavoro che nel frattempo si sono instaurati con le e i docenti già inseriti (seppure con riserva) nelle GAE (Graduatorie ad esaurimento)". Questo si legge nel comunicato che trovate in fondo all'articolo.
Il percorso che oggi infiamma la rivendicazione e che l'8 gennaio culminerà in una grande manifestazione, parte proprio da li: da quelle ottemperanze che costrinsero il MIUR commissariato a dare incarichi anche a chi era con riserva. Ad essi, scriveva la Sesta Sezione del Consiglio di Stato presieduta dal Presidente Baccarini, vanno conferiti gli incarichi giacchè "l’ordinanza n. 1089/2015, in quanto ha disposto l’inserimento dei ricorrenti nelle GAE, costituisce per i medesimi titolo per stipulare contratti a tempo determinato e indeterminato anche prima della definizione nel merito del procedimento: infatti, mentre nelle procedure selettive in senso proprio (concorsi, gare e quant’altro) è possibile distinguere tra la partecipazione ad attività procedimentali, su cui opera il provvedimento cautelare, e l’utilità finale, il cui conseguimento è subordinato alla favorevole pronuncia di merito, nelle GAE l’inserimento in graduatoria attribuisce di per sè la facoltà di stipulare contratti a tempo determinato o indeterminato, secondo la disponibilità di cattedre e la posizione in graduatoria".
Ecco perchè oggi, con il comunicato del 5 gennaio, il MIUR ha chiesto all'Avvocatura. Si prende tempo in attesa che i singoli giudizi arrivino a naturale conclusione pur sapendo, anzi scrivendolo, quale sarà tale esito.
"In attesa dei nuovi giudizi di merito, che si uniformeranno necessariamente alla decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, il Ministero, per poter ottemperare correttamente alla sentenza, ha innanzitutto analizzato tutte le situazioni giuridiche e di fatto esistenti e consolidate".

Il MIUR sà già come decideranno gli altri Giudici non pensando neanche all'ipotesi di un diverso esito.
Se questa è la posizione della politica è chiaro che poco o nulla verrà ottenuto.

Ma non per questo è legittimo fermare la lotta, civile e giuridica, per una decisione ritenuta ingiusta e contra legem. A questo serve la manifestazione dell'8 gennaio.

Andiamo ora al piano giuridico.
Non per questo, al contrario, è utile mettere in campo la strategia volta a provare ogni strada (giuridica si intende) pensando che con la quantità degli strumenti alla fine qualcosa venga fuori.
Ogni provvedimento è astrattamente impugnabile, revocabile, modificabile. Pochi lo sono in maniera seria e con vere chanches di successo.
Tutti (invero solo le parti di quel giudizio), quindi, possono chiedere la revocazione della decisione dell'Adunanza Plenaria ma che non si pensi che una nuova sconfitti non cambi la situazione se non aggravandola ulteriormente.
Tutti (come prima...invero solo le parti di quel giudizio), ancora, possono ricorrere in Cassazione ed anche in tal caso serve la consapevolezza dei limiti giuridici sulla base dei quali tale strumento porta all'annullamento della decisione.
Se vi è questa consapevolezza ed è questo che si vuole andate pure. Non è mai stata questa la nostra strategia giuridica.
Associazioni, sindacati, ricorrenti facciano il loro: rivendichino, in piazza, civilmente, il loro diritto alle GAE ed il valore abilitante del titolo utile, per ciò solo, a tale ingresso. Lo facciano con tale forza e convinzione da convincere la politica che ha il compito di fare leggi giuste.

In conclusione di questa riflessione, per essere chiari come spesso mi chiedete, quindi, nessuno dei singoli ricorrenti (che non siano quelli nominativamente indicati nelle due decisioni della Plenaria) deve, al momento, per tutelare la propria posizione fare altro rispetto a quanto già fatto. Il form che vi abbiamo invitato a compilare è un censimento volto alla proposizioni delle più opportune azioni a vostra tutela come già indicato in questo post. Compilatelo perchè da li verrete contattati prontamente per ogni azione a vostra tutela.

E ora forza. Andiamo a rivendicare un diritto. In piazza alle ore 14 l'8 gennaio davanti al MIUR.

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