Tribunale delle Imprese: Polaretti vs "Pinguini del Madagascar". La decisione in tema di concorrenza sleale e licensing internazionale.

polaretti La Sezione specializzata in Materia di Impresa del Tribunale etneo ha accolto il ricorso proposto da Dolfin assistita nella procedura dall’Avvocato Santi Delia disponendo l’immediato ritiro del prodotto Birulì Ice della società competitor Wal-cor.

Dolfin, come è noto, è “leader sul mercato nazionale ed internazionale per la produzione di ghiaccioli con succo di frutta”, distribuiti col nome “Polaretti” e caratterizzati da un packaging con protagonisti dei pinguini.

La Società lombarda Walcor aveva immesso sul mercato un prodotto estivo che rievocava i più noti Polaretti, sia per formato e contenuto, sia per packaging, accostandogli il brand dei Pinguini del Madagascar di cui era licenziataria. Polaretti, con lo Studio Legale dell’Avvocato Santi Delia, ha agito in giudizio sostenendone l’imitazione servile e la concorrenza sleale.

Il Tribunale ha valutato la condotta della Wal-cor come idonea a integrare i presupposti della concorrenza sleale per imitazione servile, appropriazione di pregi e imitazione parassitaria di cui agli artt. 2598 n. 1, 2 e 3 c.c.

Per il Tribunale “non può sussistere dubbio alcuno in ordine alla assoluta imitazione servile da parte della resistente del prodotto della ricorrente”, a nulla rilevando la circostanza dedotta dalla controparte, per cui sul mercato vi siano comunque altri ghiaccioli senza stecco da gelare o l’essere licenziataria de “I Pinguini del Madagascar”, emergendo chiaramente dall’esamina di ulteriori elementi, una consapevole condotta imitativa, detta del “look-alike”, realizzata con modalità suscettibili di arrecare una significativa confusione al consumatore medio che acquista sulla base di un esame rapido e sintetico dell’aspetto d’insieme del prodotto e di certo non si sofferma sui dettagli (Trib. Torino 02/12/2009). Dunque la valutazione del rischio di tale confusione, da effettuarsi attraverso il confronto tra il packaging dei due prodotti, afferma l’ordinanza richiamando per altro una decisione del Tribunale di Milano del 2004, “non può essere condotta in base all’analisi ed al confronto dei singoli elementi di ciascuno di essi, rilevando invece la “specifica combinazione di tali elementi attraverso, dunque, una considerazione “complessiva”.

Walcor è stata condannata a ritirare dal commercio tutte le confezioni di Birulì Ice già immesse sul mercato e le è stato inibito di proseguire nella relativa commercializzazione giacchè “i Birulì Ice risultano realizzati imitando i Polaretti Fruit di cui riprendono la complessiva composizione della confezione - con particolare riferimento alla collocazione dei singoli componenti, alle immagini, ai colori e alle scritte - secondo una modalità idonea a creare un rischio di confusione tra i prodotti (Trib. Torino 28.3.2017; Trib. Milano 22.4.2016)”.

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