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La fine del numero chiuso all'Università

Il Tar del Lazio, presieduto dal Dott. Franco Bianchi, nell’attesa del giudizio sulla costituzionalità del numero chiuso da parte della Corte Costituzionale, ha ammesso all’università con riserva decine di studenti, tutti i nostri ricorrenti esclusi per non aver raggiunto il punteggio minimo previsto dal concorso di ammissione. “E’ la fine del numero chiuso italiano” commenta il coordinatore Udu, Michele Orezzi.

Per il Tar del Lazio sussistono i presupposti per l'ammissione con riserva – si legge in una delle ordinanze pubblicate – per «l'illogicità della previsione di un punteggio minimo applicabile che non consente lo scorrimento della graduatoria in presenza di posti vacanti derivanti dal mancato riempimento integrale della stessa all'esito della prova selettiva».

In particolare, con gli avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, si contestava il decreto ministeriale che limitava il numero degli iscrivibili a livello nazionale a 10.173 studenti. I ricorrenti sollecitano l'abolizione del numero chiuso in favore della creazione di una graduatoria unica nazionale per le immatricolazioni. Nell'ammettere con riserva decine di studenti, il Tar ha ritenuto di accogliere le richieste dei ricorrenti almeno «sino alla definizione del giudizio da parte della Corte costituzionale».

«È la fine del numero chiuso italiano - ha commentato il coordinatore nazionale Udu, Michele Orezzi - È stato fatto il più grande passo in avanti di sempre verso un'università libera, senza ostacoli d'accesso. Ora attendiamo di essere convocati per ridisegnare un modello di accesso libero che non lasci gli studenti sulla porta delle università con nelle mani i sogni di una vita infranti prima ancora di potersi giocare la propria possibilità».

«I Tar italiani – hanno aggiunto i patrocinatori dei ricorsi, gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti - stanno dimostrando una grande sensibilità. Al Tar di Campobasso hanno sospeso tutto il concorso; i Tar Abruzzo, Marche e Sardegna hanno fatto rientrare da Romania, Spagna e Belgio i nostri ricorrenti, tutti costretti ad emigrare all'estero; il Tar Firenze ha ammesso quasi 200 ricorrenti all'Ateneo di Pisa; qualche giorno fa è saltato il numero chiuso a Scienze della formazione a Cosenza e L'Aquila.

Adesso il Tar Lazio conferma che se i posti ci sono vanno occupati anche se i concorrenti non hanno raggiunto la soglia al test di accesso».

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INGEGNERIA A PISA: vittoria al TAR Toscana l’Università deve farne entrare altri 500

Secondo il TAR Toscana i corsi di laura dell’ateneo sono ad accesso libero e deve essere consentito agli studenti il sostenimento degli esami senza alcuna restrizione. Non è possibile che l’università faccia immatricolare gli studenti, facendogli pagare le tasse, ma non consentendogli di effettuare gli esami.

Dopo questa vittoria obbligheremo politicamente l’ateneo ad estendere la sentenza a tutti gli studenti non solo dunque ai ricorrenti. In questo modo ancora una volta dimostreremo che è possibile coniugare gli interessi individuali e collettivi, vittorie giudiziali e vittorie politiche” recita soddisfatto  il coordinatore nazionale dell’UDU  Michele Orezzi.

E’ stata una battaglia senza precedenti e senza esclusione di colpi, dispiace che tra gli atti del processo emerga un sostegno politico a favore del Rettore e contro il ricorso da parte di una lista studentesca di sinistra o presunta tale” dice il coordinatore dell’associazione Diritti A Sinistra Antonio Di Buono.

A concludere sono gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia secondo cui “La prossima ed ultima udienza è fissata il 10 aprile 2013, tuttavia il processo dopo due provvedimenti favorevoli e ben argomentati può dirsi sostanzialmente concluso. Ora il Rettore non avrà più scuse e dovrà piegarsi alla decisione giudiziaria modificando l’operato attuale e futuro dell’ateneo toscano pagando anche tutte le spese processuali per oltre 2000”.

Ancora sui trasferimenti dall’estero: anche il Tar de L’Aquila fa rientrare i nostri ragazzi dalla Spagna!

Il Tar de L’Aquila censura l’Ateneo di L’Aquila, evidenziando che vi sono dei posti vacanti e che vanno messi a disposizione per gli studenti italiani che sono stati costretti ad andare all’estero per un ingiusto test d’ingresso.

Secondo il Tar va verificato il curriculum del candidato e vanno convalidati esami sostenuti presso l’Ateneo spagnolo.

Vai alla decisione del T.A.R. (Ordinanza_del_Tar_Abruzzo)

Vinta la battaglia sull'internazionalizzazione degli Atenei: il T.A.R. Lazio dice che il decreto del MIUR è illegico. Dentro tutti gli extracomunitari

Il Tar del Lazio, III° Sezione, presieduta da Franco Bianchi, ha sospeso il decreto ministeriale che impediva l’accesso agli extracomunitari nel nostro paese, inserendo una soglia di punteggio altissima per l’ingresso.

L’Udu porta a casa un’altra vittoria nell’ottica di un’internazionalizzazione studentesca.

Secondo il T.A.R. la scelta del MIUR è affetta da "illogicità della previsione di un punteggio minimo applicabile che non consente lo scorrimento della graduatoria in presenza di posti vacanti derivanti dal mancato riempimento integrale della stessa all’esito della prova selettiva".

Cade la soglia. Anche quest'anno. Vince il diritto allo studio.

Partono i nuovi ricorsi sul "CONCORSONE"

L’Associazione Adida organizza nuovi ricorsi sul concorsone, il c.d. concorso per oltre 11.000 posti per insegnanti, forte dei suoi 184 accoglimenti al Tar del Lazio.

1° TIPOLOGIA DI RICORSI: Sono consigliati ricorsi individuali a tutti coloro che, per pochissimi punti e per determinati e specifici motivi, non hanno superato la soglia per l’accesso alla seconda prova del concorso. Verranno censurate alcune domande sulla singola prova del candidato o particolari situazioni quali problemi di correzione, spegnimento del computer durante lo svolgimento della prova, omissione delle accortezze di legge per i disabili etc.

2° TIPOLOGIA DI RICORSI: Tutti i ricorrenti che si sono presentati alla prova preselettiva, superandola pur non avendone i requisiti (ad es. laureati dopo il 2003) e senza il provvedimento del Giudice, potranno effettuare ricorsi individuali e collettivi al Presidente della Repubblica, salvo poi impugnare nuovamente - con specifico ricorso da definire – eventuali ed ulteriori esclusioni notificate dal MIUR.

3° TIPOLOGIA DI RICORSI: Tutti coloro che hanno partecipato al concorso ottenendo un punteggio tra i 25 ed i 35 punti devono dare la preadesione per un ricorso collettivo organizzato da Adida. Le modalità di tale ricorso saranno comunicate a tutti gli aderenti tramite mail.

Per qualsiasi info scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.