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Ricerca praticanti per le sedi di MESSINA e ROMA

magistraturaIn ragione dell'ampliamento della nostra struttura, sono in corso le selezioni di giovani praticanti avvocati per le sedi di Messina e Roma.

La nostra idea della professione forense ci porta a voler curare con particolare attenzione la selezione e la valorizzazione di nuovi talenti.

I neolaureati effettueranno il periodo di pratica sotto la supervisione di diversi avvocati con specializzazioni in diritto amministrativo, industriale, civile e del lavoro.

Il nostro profilo ideale è giovane (non saranno prese in considerazione candidature di profili oltre i 28 anni), dinamico, continuamente aggiornato, pronto al sacrificio ed ai "turni di notte" con in mano una tazza di caffè alla ricerca di una nuova idea.

Particolare attenzione verrà riservata ai candidati che hanno maturato un’ottima carriera universitaria ed un eventuale esperienza all’estero.

Chi fosse interessato a entrare nel nostro team può inviare il proprio CV all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 30/08/2017 indicando la sede di (indicativa) preferenza.

Cassazione: inammissibile l'appello del MIUR. Ora via libera alla Plenaria

dirittoscolasticoLe Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso del MIUR sul ricorso che è al vaglio della Plenaria e deciderà le sorti di migliaia di diplomati magistrale. E' passata la tesi dell'inammissibilità che, con memoria, gli Avvocati Santi Delia, Michele Bonetti, Francesco e Giuseppe Cundari, Nicola Zampieri e Sergio Galleano avevano sollevato ritenendo errata la scelta del MIUR di ricorrere in Cassazione avverso una sentenza non definitiva.

La vicenda del diploma magistrale è stata seguita dai legali Bonetti e Delia sin dall'inizio della collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014 per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria su cui oggi la Cassazione ha fissato un paletto fondamentale.

Come ricorderete, a differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell'udienza finale di merito innanzi all'Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

Il CDS, infatti, non sta fissando la data della Plenaria in quanto "bloccato" dalla Cassazione ed in attesa che quest'ultima decida sul ricorso proposto dal MIUR.

Finalmente la Cassazione ha deciso ragion per cui, verosimilmente, la decisione arriverà nei successivi 30 giorni ed il Consiglio di Stato potrà fissare l'Adunanza Plenaria per il mese di ottobre 2017.

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolante e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

GLI USP DEPENNANO ILLEGITTIMAMENTE I DOCENTI INSERITI CON RISERVA IN G.A.E.. NUOVE AZIONI A TUTELA DEI DOCENTI ESCLUSI

dirittoscolasticoLo studio legale Delia & Bonetti, da oltre 10 anni, è al fianco dei docenti che illegittimamente sono stati esclusi dagli inserimenti in GAE nonostante fossero in possesso di un titolo abilitante (per un focus approfondito sull'argomento clicca qui).

Tra le azioni più importanti, si pone sotto la luce dei riflettori la ben nota vicenda dei diplomati magistrale che hanno conseguito entro l’ a.s. 2001/2002 il titolo, oggi inseriti in GAE in forza delle nostre azioni avviate avverso i D.M. 235/2014 e 325/2015, già annullati e/o sospesi dal G.A..

Tuttavia sono in tanti i docenti a chiedere assistenza in quanto molti USP sul panorama italiano, nonostante l’inserimento con riserva nelle graduatorie ad esaurimento, stanno oggi provvedendo a depennarli per il sol fatto che gli stessi hanno ottenuto un provvedimento negativo da parte di un giudice del lavoro adito in forza del doppio canale di tutela (così come previsto dalle famose sentenze della Cassazione a Sezioni Unite, clicca qui per maggiori info).

A nostro modo di vedere, invero, per valutare se le pretese dell’Amministrazione siano fondate o meno, è necessario verificare che il petitum relativo al giudizio incardinato innanzi al Giudice del Lavoro sia o meno distinto da quello sotteso ai giudizi su cui il T.A.R. Lazio ha disposto l’inserimento con riserva.

In altre parole, gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti stanno procedendo a valutare in concreto ed in via individuale l’esatta posizione di ogni soggetto rispetto ai diversi giudizi avviati. Si tratta di una attività molto complessa che lo Studio mira ad avviare prima di intraprendere l’azione giudiziale contro il provvedimento di depennamento.

Se anche tu sei stato depennato per questi motivi, scrivi una mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e verrai ricontattato.

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E IL MODULO DI CONFERIMENTO INCARICO INDIVIDUALE

TFA SOSTEGNO: PARTE IL RICORSO PER GLI IDONEI - NON AMMESSI

dirittoscolasticoIn merito alla vicenda del concorso per il TFA sostegno 2017 III Ciclo, il nostro studio sta predisponendo un ricorso ad hoc per coloro che, pur avendo superato con esito positivo le tre prove previste dall’iter preselettivo ministeriale, sono risultati IDONEI - NON AMMESSI, in quanto non rientranti nei posti disponibili messi a bando da ciascun Ateneo.

Dopo aver vinto facendo attuare lo scorrimento ed abbattendo la soglia con sentenza definitiva del T.A.R. Lazio sulla quale hanno scritto tutti i maggiori quotidiani nazionali, abbiamo appurato che vi sono Atenei ove permangono posti vacanti e, allo stesso tempo, sedi ove gli idonei sono rimasti fuori.

Nel “lontano” 2013, era stato proposto un caso-pilota presso un’università romana dove erano rimasti posti disponibili; il nostro ricorrente era rimasto escluso in un altro Ateneo pur avendo ottenuto un punteggio idoneo a superare la c.d. soglia d’ingresso.

Il Tar del Lazio ha ritenuto che <i concorsi per l’ammissione al TFA devono considerarsi “a numero chiuso” e, pertanto, il ricorso non appare manifestamente infondato avuto riguardo alle censure di violazione degli artt. 3,34 e 97 Cost, che sono stati ritenuti inficianti le norme regolatrici dell’ammissione al numero chiuso nelle altre Facoltà dove ciò è previsto per mancata previsione di una graduatoria nazionale, che all’allegato pregiudizio grave ed irreparabile è possibile ovviare disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente a frequentare il TFA, classe A037 presso l’Università Europea di Roma, in cui risultano posti disponibili>.

Pertanto, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ritiene di “ovviare disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente a frequentare il TFA”.

I principi portati avanti dagli avvocati di Adida e La Voce dei Giusti contro il numero chiuso sono stati, dunque, trasposti per il campo degli insegnanti.

Quest'anno, peraltro, lo stesso T.A.R., stante la presenza di posti disponibili, ha già statuito quanto segue: “l’utilizzo integrale dei posti disponibili deve comunque essere il fine ultimo della selezione per favorire il più possibile la domanda di formazione professionale, anche in relazione agli artt. 33 e 34 Cost., e fornire alla collettività un numero di studenti adeguato alle strutture che impone la piena utilizzazione delle medesime”.                                                                                                                                    

Per tali motivi il nostro studio sta istruendo appositi ricorsi volti a tutelare la posizione di coloro che sono stati pregiudicati dalla condotta dell’amministrazione. Tali azioni, che avranno natura collettiva, saranno predisposte in riferimento ai singoli Atenei, avendo riguardo ai posti ivi rimasti disponibili, ed in base al numero di adesioni che perverranno.

VAI ALLA SCHEDA DI ADESIONE - TFA SOSTEGNO 2017: RICORSO PER GLI IDONEI - NON AMMESSI

I DOCENTI IN POSSESSO DELLA LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA DEVONO ESSERE INSERITI IN 3 FASCIA GAE. ARRIVA UNA NUOVA SENTENZA DEL GIUDICE DEL LAVORO.

dirittoscolasticoUna nuova vittoria sul fronte degli inserimenti in GAE per lo Studio Legale Delia & Bonetti.

Dopo il Tribunale di Prato, stavolta è il Tribunale di Ascoli Piceno ad accertare – con una sentenza di merito -  il diritto di una docente in possesso della Laurea in Scienze della Formazione Primaria ad essere inserita nelle Graduatorie ad Esaurimento della Provincia d’interesse.

Si tratta dell’ennesima sentenza di merito che mostra una definitiva apertura della giurisprudenza in ordine alla possibilità di inserire nelle G.A.E. docenti che, per oltre un decennio, si sono trovati nell’impossibilità di assume un incarico di ruolo, pur essendo in possesso di un titolo abilitante. Nello specifico il Tribunale di Ascoli Piceno ha chiarito che “la lettera del suddetto art. 14, comma 2-ter, D.L. n. 216 del 2011 convertito in L. n. 14 del 2012, sia chiara nel consentire l’inserimento nella fascia aggiuntiva a chi abbia frequentato il corso di laurea in scienza della formazione primaria “negli anni accademici 2008-2009, 2009-2010 e 2010-2011”, purché effettivamente in possesso del titolo abilitante; così che ai fini dell’accesso alla graduatoria deve dirsi sufficiente che i docenti siano in possesso della laurea abilitante al momento della proposizione della domanda di inserimento, purché abbiano frequentato il corso di studi negli anni sopra specificati”. "La sentenza del Tribunale di Ascoli Piceno", a differenza di quella di Prato su cui recentemente avevamo già dato atto ottenuta sempre su ricorso degli Avv.ti Delia & Bonetti (leggi qui la news), concludono i legali, "si caratterizza per la sua peculiarità in quanto, accogliendo l'innovativa teoria sugli effetti del rapporto tra Legge e D.M., la fascia spettante ai laureati in SFP è la III delle GAE e non la IV".

Ora il MIUR dovrà provvedere a consentire alla ricorrente l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento con i successivi conferimenti di incarichi di ruolo in ragione del punteggio maturato.

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