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VITTORIA PER GLI I.T.P.: IL T.A.R. LAZIO ACCOGLIE I RICORSI.

dirittoscolasticoCon plurime ordinanze per centinaia di persone il T.A.R. del Lazio accoglie i ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti  rappresentanti degli aderenti alle associazioni MIDA e ADIDA. “Trattasi del caso dei cosiddetti ricorrenti I.T.P.” - a parlare sono gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia - “che lo studio segue da tempo. Il T.A.R. ha accolto il nostro ricorso invitando gli Uffici a inserire i nostri ricorrenti nelle graduatorie di II fascia. Tutti gli Uffici Scolastici sono stati fortemente invitati a conformarsi alle pronunce del T.A.R. previa valutazione caso per caso di ogni singolo ricorrente. Si chiude il cerchio su una campagna in cui abbiamo sempre creduto”.

Per Valeria Bruccola dell’ADIDA “Trattasi di una campagna in cui la nostra associazione ha creduto per prima per questa categoria di insegnanti che non hanno mai potuto stabilizzarsi e abilitarsi. Proseguiremo nell’impugnazione del d.m. 400/2017 per farli entrare anche nelle GAE”.

Di seguito il link per aderire alle nostre azioni pendenti

Per visualizzare i provvedimenti visitate questi link:

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/nty1/~edisp/qbzikaonvssrlinmcptzht6cqq.html

https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/wcm/idc/groups/public/documents/document/mday/nty1/~edisp/lofllri6cepeekand63zn6rtdq.html

AFAM: il titolo è abilitante. La conferma collegiale del T.A.R. Lazio

dirittoscolasticoIl T.A.R. del Lazio riunitosi in data 13 settembre 2017 ha confermato le ragioni dei ricorrenti in possesso di diploma A.F.A.M., vecchio ordinamento, rappresentati e difesi in giudizio dagli Avv.ti Michele Bonetti, Santi Delia e Ciro Santonicola, che hanno patrocinato un ricorso di oltre cento ricorrenti appartenenti ai sindacati FLC CIGL Lazio, GILDA Nazionale e alle associazioni Adida, Mida e La Voce dei Giusti.
“Il T.A.R. del Lazio ha confermato il decreto monocratico”. A parlare è l’Avvocato Michele Bonetti- “Pur se si tratta di una conferma collegiale sull’urgenza, trattasi di un importantissimoprovvedimento collettivo ottenuto per la prima volta dinanzi alla Magistratura Amministrativa e che consentirà ai nostri ricorrenti di inserirsi in II fascia e poter lavorare; tramite questa ordinanza si può aprire un effetto generale per tutti i ricorrenti A.F.A.M. , ovvero migliaia e migliaia di insegnanti con un titolo accademico universitario di II livello da anni inseriti nel circuito della scuola. Solo per il tramite del Giudice Amministrativo possono evitarsi provvedimenti diversi da Tribunale a Tribunale e con questa campagna riusciremo a garantire un’omogeneità a tutti i ricorrenti, anche non nostri”.
Il T.A.R. del Lazio ha comunque rinviato la causa alla Camera di Consiglio del 12 Dicembre 2017; nelle more i legali hanno riaperto le adesioni per il tramite di un ricorso straordinario che impugni il decreto ministeriale sulle G.A.E. e sulle G.I. i cui termini scadono il 20 settembre 2017 di seguito il link per aderire

Tribunale delle Imprese: Polaretti vs "Pinguini del Madagascar". La decisione in tema di concorrenza sleale e licensing internazionale.

polaretti La Sezione specializzata in Materia di Impresa del Tribunale etneo ha accolto il ricorso proposto da Dolfin assistita nella procedura dall’Avvocato Santi Delia disponendo l’immediato ritiro del prodotto Birulì Ice della società competitor Wal-cor.

Dolfin, come è noto, è “leader sul mercato nazionale ed internazionale per la produzione di ghiaccioli con succo di frutta”, distribuiti col nome “Polaretti” e caratterizzati da un packaging con protagonisti dei pinguini.

La Società lombarda Walcor aveva immesso sul mercato un prodotto estivo che rievocava i più noti Polaretti, sia per formato e contenuto, sia per packaging, accostandogli il brand dei Pinguini del Madagascar di cui era licenziataria. Polaretti, con lo Studio Legale dell’Avvocato Santi Delia, ha agito in giudizio sostenendone l’imitazione servile e la concorrenza sleale.

Il Tribunale ha valutato la condotta della Wal-cor come idonea a integrare i presupposti della concorrenza sleale per imitazione servile, appropriazione di pregi e imitazione parassitaria di cui agli artt. 2598 n. 1, 2 e 3 c.c.

Per il Tribunale “non può sussistere dubbio alcuno in ordine alla assoluta imitazione servile da parte della resistente del prodotto della ricorrente”, a nulla rilevando la circostanza dedotta dalla controparte, per cui sul mercato vi siano comunque altri ghiaccioli senza stecco da gelare o l’essere licenziataria de “I Pinguini del Madagascar”, emergendo chiaramente dall’esamina di ulteriori elementi, una consapevole condotta imitativa, detta del “look-alike”, realizzata con modalità suscettibili di arrecare una significativa confusione al consumatore medio che acquista sulla base di un esame rapido e sintetico dell’aspetto d’insieme del prodotto e di certo non si sofferma sui dettagli (Trib. Torino 02/12/2009). Dunque la valutazione del rischio di tale confusione, da effettuarsi attraverso il confronto tra il packaging dei due prodotti, afferma l’ordinanza richiamando per altro una decisione del Tribunale di Milano del 2004, “non può essere condotta in base all’analisi ed al confronto dei singoli elementi di ciascuno di essi, rilevando invece la “specifica combinazione di tali elementi attraverso, dunque, una considerazione “complessiva”.

Walcor è stata condannata a ritirare dal commercio tutte le confezioni di Birulì Ice già immesse sul mercato e le è stato inibito di proseguire nella relativa commercializzazione giacchè “i Birulì Ice risultano realizzati imitando i Polaretti Fruit di cui riprendono la complessiva composizione della confezione - con particolare riferimento alla collocazione dei singoli componenti, alle immagini, ai colori e alle scritte - secondo una modalità idonea a creare un rischio di confusione tra i prodotti (Trib. Torino 28.3.2017; Trib. Milano 22.4.2016)”.

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Su Top Legal la nostra difesa dei Polaretti dall'attacco di Walcor e dei "Pinguini del Madagascar" in tema di concorrenza sleale e parassitaria e licensing internazionale.

Repubblica.it

Milano Finanze

La Sicilia

Giornale di Sicilia

Ansa.it

 

La Statale di Milano ritira l'appello. I corsi di laurea umanistici tornano ad accesso libero. Cosa faranno gli altri Atenei? La situazione siciliana.

UDU: “Dopo la nostra lettera di ieri, il magnifico Rettore Vago annuncia di non voler più presentare l’appello al Consiglio di Stato sull’ordinanza n. 04478 del 30.08.2017.

È una vittoria, su tutta la linea, dell’Unione degli Universitari, dell’UdU Milano e dello studio Bonetti Delia e di tutti gli studenti in attesa d’immatricolarsi.
Ora ci aspettiamo che per senso di responsabilità verso tutta la comunità accademica, il Rettore Vago ritiri la delibera e faccia decadere i motivi del contendere, rinunciando quindi alla difesa e chiudendo qui questo triste capitolo. I test a marzo sarebbero insostenibili e dannosi per tutto l’ateneo milanese.”
Conclude Carlo Dovico:”Ora chiediamo che l’UniMi apra immediatamente le immatricolazione a tutti gli studenti che vorranno, a prescindere dalla loro iscrizione o meno ai Test calendarizzati in questi giorni e poi sospesi: quesi corsi devono tornare assolutamente ad accesso libero. Chiediamo ancora una volta al Rettore di affiancarci nel chiedere l’immediato ritiro del D.M. 987/16 e l’abrogazione della legge 264/99. Il numero chiuso va superato!”

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Concorso dirigenti scolastici: arriva il bando. Chi sono gli esclusi?

dirittoscolasticoRumors sempre più insistenti ed accreditati confermano che sarebbe ormai davvero imminente.

Il Regolamento circolato in ambienti sindacali ed associativi conferma, nonostante il precedente contenzioso, l'esclusione dalla partecipazione dei docenti non di ruolo e con meno di 5 anni di servizio. In tal senso appare censurabile la scelta del MIUR di imporre persino il superamento dell'anno di prova. Al precedente concorso, secondo il T.A.R., peraltro potevano partecipare anche i soggetti precari con almeno 5 anni di servizio ragion per cui appare illegitittimo riproporre nuovamente tali clausole limitative.

Ciò a maggior ragione dopo che la Cassazione, con le note sentenze pilota del 2016, ha confermato l'applicabilità al comparto scuola della clausola 4 dell'accordo quadro. Ciò esclude perfino i soggetti di ruolo in paritaria ed anche il servizio come dottorato è contegiato ma solo per i soggetti già di ruolo.

Più complesso è il nodo del vecchio contenzioso su cui si auspica che la remissione in Corte costituzionale giunga presto e sia tale a concuderlo rispettando i diritti delle parti. Anche dopo aver valutato quali saranno definitivamente le categorie che beneficeranno di riserve, dunque, si potrà comprendere se è legittimo o meno escludere tali soggetti che da anni combattono in Tribunale per veder riconosciuti i propri diritti calpestati da quella che, per stessa bocca del Legislatore, è stata una selezione a suo tempo vergognosa.

Per preaderire al ricorso compila gratuitamente il form o scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.