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Scienze della formazione primaria: è svolta sul riconoscimento del titolo. Il Tribunale ammette in GAE con sentenza di merito a pieno titolo.

dirittoscolasticoIl Tribunale del Lavoro di Prato, con sentenza di merito di primo grado, ha accolto il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e ordinato al MIUR di ammettere in GAE i ricorrenti in possesso di laurea in Scienze della Formazione primaria.

Si tratta della prima sentenza di merito sul tema degli insegnanti in possesso della laurea in Scienze della formazione primaria conseguita dopo il 30 giugno 2011 e iscritti a partire dal 2007/2008 a tale corso di laurea.

Nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha adottato dei provvedimenti cautelari con i quali ha disposto l'ammissione in G.A.E. di altri ricorrenti pur nelle more della richiesta al MIUR di una relazione da depositare entro il 20 luglio 2017. In ragione di tale provvedimento ha successivamente emesso un altro provvedimento monocratico. In quel caso, dunque, si tratta di un ammissione temporanea in attesa della prossima udienza che si terrà da qui a qualche giorno.

In questo caso, invece, il Tribunale del Lavoro si è espresso già con sentenza definitiva di merito di primo grado, dopo un processo lungo due anni e dopo aver già letto le deduzioni del MIUR, argomentando circa le ragioni del proprio convincimento in accoglimento delle tesi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti con particolare riferimento alla vera ratio normativa che regola la posizione dei laureati in SFP.

Secondo il Tribunale "la lettera del suddetto art. 14, comma 2-ter, D.L. n. 216 del 2011 convertito in L. n. 14 del 2012, sia chiara nel consentire l’inserimento nella fascia aggiuntiva a chi abbia frequentato il corso di laurea in scienza della formazione primaria “negli anni accademici 2008-2009, 2009-2010 e 2010-2011”, purché effettivamente in possesso del titolo abilitante; così che ai fini dell’accesso alla graduatoria deve dirsi sufficiente che i docenti siano in possesso della laurea abilitante al momento della proposizione della domanda di inserimento, purché abbiano frequentato il corso di studi negli anni sopra specificati;
- una tale soluzione ermeneutica si impone in primo luogo sul piano testuale, ma trova conferma in termini di sistema giacché pretendere ai fini dell’accesso alla fascia aggiuntiva della graduatoria il conseguimento del titolo abilitante entro l’anno accademico 2010/2011 implica la generale inapplicabilità della disposizione qui di interesse;
- avendo, infatti, il corso di studi in scienza della formazione primaria durata legale di quattro anni, e già consentita (dall’art. 5-bis del D.L. n. 137/2008) la deroga al divieto di nuovi accessi in graduatoria per chi si fosse iscritto a quel corso di laurea nell’anno accademico 2007/2008, nessuno studente immatricolatosi negli anni successivi avrebbe potuto conseguire il titolo abilitante entro l’anno accademico 2010/2011, così che la disposizione de qua sarebbe priva di qualunque contenuto precettivo;
- ne discende, quindi, che la disciplina regolamentare si palesa in contrasto con la legge alla quale dovrebbe dare attuazione, in quanto, come si è visto, il D.M. 53/2012 subordina l’inserimento dei docenti nella fascia aggiuntiva, non semplicemente alla frequenza dei corsi in scienza della formazione negli anni di cui si è detto, ma all’effettivo conseguimento del titolo abilitante entro il 2011;
- le disposizioni della fonte secondaria devono essere, pertanto, disapplicate e, in accoglimento del ricorso, va affermato il diritto della ricorrente (in possesso della laurea dal 21.6.2013, v. doc. 8 fasc. ric.) all’accesso alle graduatorie di suo intesse (classi di concorso “EEEE” primaria posto comune, “EEEH” primaria elenco sostegno, v. domanda amministrativa del 30.6.2015 sub doc. 9 fasc. ric.) a decorrere dal 1.9.2015 (data di pubblicazione delle graduatorie medesime), e, per l’effetto, in prima fascia delle GI per le corrispondenti classi di concorso, ella essendosi immatricolata successivamente all’anno accademico 2007/2008 e conseguito la laurea abilitante alla data della domanda amministrativa".

Si tratta, commentano gli Avvocati Delia e Bonetti, "di una decisione di merito storica che, in quanto basata su una logica interpretativa rigorosa, offre importanti spunti di riflessione che, stante l'importantissimo prossimo appuntamento del 20 luglio innanzi al Consiglio di Stato, potranno risultare decisivi nell'ambito della storica battaglia al fianco dei laureati in Scienze della formazione primaria per il loro diritto ad ottenere le GAE".

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II FASCIA DELLE G.I., AVVISO IMPORTANTE PER I RICORRENTI IN POSSESSO DI DIPLOMA DI MATURITA’ MAGISTRALE

dirittoscolasticoCome noto, a seguito dell’inoltro della domanda di aggiornamento delle G.I. da parte di alcune categorie di ricorrenti, si stanno verificando problematiche presso le istituzioni scolastiche.

La questione riguarda i ricorrenti in possesso di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 che, a seguito dell’accoglimento del ricorso, sono inseriti in I fascia delle G.I. a pieno titolo, ma con riserva processuale.

Per tale categoria di insegnanti, il M.I.U.R. nel D.M. n. 374 del 1 giugno 2017 ha espressamente previsto all'art. 4 comma 15 che “gli aspiranti iscritti con riserva nelle graduatorie ad esaurimento e nelle correlate graduatorie di istituto di I fascia, ai fini del conferimento di supplenze da parte dei dirigenti scolastici, possono presentare domanda di inserimento in II o III fascia compilando i relativi Modelli All, Al2, A/2 bis, e B mantenendo in tal modo, oltre che l'inclusione con riserva in I fascia di istituto, l'inclusione a pieno titolo nelle altre fasce di pertinenza con i vincoli di cui all'articolo 5, comma 5, lettera d).”

Detti ricorrenti, pertanto, sono pienamente legittimati a presentare la suddetta domanda ma, a causa della dicitura “a pieno titolo” inserita nel provvedimento del G.A. e meramente finalizzata a consentire agli istanti di stipulare contratti, gli Uffici stanno inspiegabilmente procedendo alla cancellazione degli istanti dalla II fascia.

Tale cancellazione è completamente contraria al D.M. e rivela l’incapacità del Ministero e delle sue diramazioni di gestire in modo univoco la situazione.

Per questo motivo abbiamo elaborato una specifica istanza, allegata in calce alla presente, che tutti coloro che si troveranno nella condizione sopra descritta potranno autonomamente inviare alle Amministrazioni, a mezzo raccomandata a.r. o a mezzo pec, conservandone copia e conservando le relative ricevute di spedizione e di consegna o consegnandola a mani conservandone copia timbrata e/o protocollata dall’ufficio ricevente.

Vi invitiamo a compilare accuratamente l’istanza in tutti i suoi campi, a sottoscriverla in originale e ad inoltrarla alle Amministrazioni in originale.

All’istanza dovrete allegare un valido documento di identità e il Vostro provvedimento favorevole del G.A. su cui dovrete cerchiare il Vostro nominativo.

SCARICA L'ISTANZA DIFFIDA

AVVISO SULLA DOMANDA PER LE GAE CHE DOVEVA ESSERE SPEDITA ENTRO L’8 LUGLIO 2017

dirittoscolasticoCome noto entro l’8 luglio 2017 andava spedita una domanda per l’accesso nelle GAE, il cui modello è presente nel nostro sito e che, rimettiamo in calce alla presente.

In linea di massima, tutti i nuovi ricorrenti avrebbero dovuto inoltrare la domanda entro l’8 luglio.

Riteniamo che, fosse opportuno inoltrare tale domanda per fini processuali, ma come spiegheremo, si ritiene che si possa provare a procedere anche senza il detto inoltro.

Pertanto, tutti i nuovi ricorrenti, o coloro che non hanno inoltrato la domanda e devono ancora ricorrere, potranno agire con noi, aderendo alle seguenti azioni.

Nonostante siano decorsi i termini, consigliamo di inoltrare la domanda allegata, via pec e/o a mezzo raccomandata a/r con avviso di spedizione e ricevuta di consegna, al MIUR e all’USP.

Gli indirizzi potranno essere da Voi reperiti facilmente online e comunque, per il Ministero, la sede ove spedire la missiva è Viale Trastevere n. 76/a, 00153 - Roma, mentre gli indirizzi di posta certificata sono i seguenti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.;  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Ribadiamo che nonostante la domanda sia tardiva, riteniamo di consigliarVi comunque di spedirla il prima possibile, di conservare la ricevuta di spedizione e di ritorno delle pec e/o della raccomandata ed infine, di non rimetterle al nostro studio, bensì di trattenerle gelosamente in copia (gli originali, ovviamente, dovranno essere spediti).

La domanda, difatti, dovrebbe servire soltanto in una fase successiva, ossia quando e se, in caso di accoglimento, gli Uffici richiedessero la stessa ai fini dell’inserimento, del conteggio dei titoli e del servizio.

Ad onor del vero, nella nostra pregressa esperienza, vi sono stati alcuni Uffici che non hanno richiesto la stessa e che l’hanno fatta presentare immediatamente dopo il provvedimento di accoglimento; ma vi sono anche degli Uffici che, invece, l’hanno richiesta.

Per parte della giurisprudenza, la domanda può essere condizione di procedibilità del giudizio, tuttavia, nell’ultima “tornata” di ammissione nelle GAE, non vi sono stati provvedimenti che facessero riferimento alla domanda come condizione di procedibilità dell’azione. Dunque, in assenza di specificazioni nel provvedimento, le resistenze degli Uffici, sono state superate per il tramite di un’azione di ottemperanza che comunque con l’inoltro della domanda nei modi di legge, si vuole evitare, anche per accorciare i termini.

Riteniamo opportuno, dunque, procedere nelle azioni, anche per i nuovi ricorrenti che non hanno spedito la domanda entro l’8 luglio e che sono invitati ad inoltrarla al più presto. 

CONCORSO POLIZIA PENITENZIARIA: RICORSO AVVERSO L'ILLEGITTIMO ANNULLAMENTO DELLE PROVE A TUTTI I CANDIDATI

forzearmateA seguito del concorso per il reclutamento di n. 300 allievi agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria del ruolo maschile nonché di n. 100 allievi del ruolo femminile che si è svolto il 20-21-22 aprile., il Ministero con decreto del 22 giugno 2017 ha annullato le prove scritte di cui trattasi per presunti "motivi di interesse pubblico".

Ad oggi, tuttavia, il provvedimento di annullamento risulta privo di motivazione. Per quanto informalmente emerso da alcuni atti già visionati, riteniamo opportuno promuovere un'azione collettiva volta a dichiarare l'illegittimità del predetto decreto.

In tal senso, lo studio ha già provveduto ad inoltrare apposita istanza d’accesso agli atti per visionare tutti i verbali del concorso.

Si ritiene, pertanto, che sussistano sufficienti elementi per poter proporre una azione collettiva che, attraverso l’esperimento di una misura cautelare d’urgenza, dichiari l'illegittimità del provvedimento di annullamento delle prove scritte.

Se sei interessato all’azione sul seguente link

Il posto dei Congelati SSIS è in GAE: il Tribunale di Palermo condanna il MIUR

dirittoscolasticoIl Tribunale del Lavoro di PALERMO, con sentenza del 4 luglio 2017, ha ordinato all'Ufficio scolastico provinciale di PALERMO l'immediata ammissione in G.A.E. di una docente congelata SSIS accogliendo il ricorso degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti e confermando ancora una volta il proprio orientamento favorevole in tal senso,.

Il Tribunale, commenta l'Avvocato Delia, ha accolto la tesi della doppia tutela dei congelati SSIS. Anche chi non ha agito al T.A.R., infatti, ha la possibilità di agire innanzi al Giudice del Lavoro impugnando l'esclusione dalle G.A.E. a seguito del rigetto della domanda presentata durante l'ultimo aggiornamento o in quello precedente. Il lavoro dei legali, dopo le due vittorie al T.A.R. nel merito e le recenti sospensive anche sull'ultimo D.M. di aggiornamento, rende certamente più semplice la strada ai Tribunali del Lavoro che non devono neanche disapplicare atti amministrativi ministeriali che, allo stato, sono sospesi o annullati.

Al contempo il giudice ha espressamente mostrato di aderire alla sentenza ottenuta dai medesimi Avvocati innanzi al T.A.R. Lazio riportandosi alle motivazioni ivi spiegate e chiarendo altresì che "è agevole ritenere che ai docenti così abilitati - ossia quelli che, come la ricorrente, hanno conseguito l'abilitazione completando il percorso abilitante quale TFA dopo averlo iniziato come SISS - va riconosciuto il medesimo diritto di accesso alle graduatorie ad esaurimento, già permanenti, spettante agli abilitati SISS".

La vicenda dei congelati è ormai alla ribalta nazionale e persino la Stampa si sta occupando di questa categoria di docenti anche in quanto esclusi dalla c.d. riforma della "Buona Scuola".

Tale accoglimento, tuttavia, nel confermare le tesi sostenute dai legali dona speranza a tutti i docenti illegittimamente privati, con l'intervento della l.n. 296/2006, di un diritto loro ex lege spettante.

A differenza di quanto ritenuto dall'Amministrazione, chiude l'Avvocato Santi Delia, "il posto dei congelati SSIS è in G.A.E. ragion per cui è diritto intangibile di tutti questi docenti rientrare a pieno titolo nel piano di assunzioni straordinarie volto a svuotare le G.A.E.".

Tutti i congelati SSIS abilitati con T.F.A. che hanno presentato la domanda nei termini, possono quindi agire o innanzi al TRIBUNALE DEL LAVORO o innanzi al T.A.R.

Situazione analoga riguarda i c.d. depennati che hanno presentato domanda di ammissione in G.A.E. nel 2009 vedendosela respingere. Anche in tal caso, essendo intervenuto l’annullamento del D.M., tutti i depennati possono agire per ottenere un nuovo inserimento in G.A.E..

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