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GLI USP DEPENNANO ILLEGITTIMAMENTE I DOCENTI INSERITI CON RISERVA IN G.A.E.. NUOVE AZIONI A TUTELA DEI DOCENTI ESCLUSI

dirittoscolasticoLo studio legale Delia & Bonetti, da oltre 10 anni, è al fianco dei docenti che illegittimamente sono stati esclusi dagli inserimenti in GAE nonostante fossero in possesso di un titolo abilitante (per un focus approfondito sull'argomento clicca qui).

Tra le azioni più importanti, si pone sotto la luce dei riflettori la ben nota vicenda dei diplomati magistrale che hanno conseguito entro l’ a.s. 2001/2002 il titolo, oggi inseriti in GAE in forza delle nostre azioni avviate avverso i D.M. 235/2014 e 325/2015, già annullati e/o sospesi dal G.A..

Tuttavia sono in tanti i docenti a chiedere assistenza in quanto molti USP sul panorama italiano, nonostante l’inserimento con riserva nelle graduatorie ad esaurimento, stanno oggi provvedendo a depennarli per il sol fatto che gli stessi hanno ottenuto un provvedimento negativo da parte di un giudice del lavoro adito in forza del doppio canale di tutela (così come previsto dalle famose sentenze della Cassazione a Sezioni Unite, clicca qui per maggiori info).

A nostro modo di vedere, invero, per valutare se le pretese dell’Amministrazione siano fondate o meno, è necessario verificare che il petitum relativo al giudizio incardinato innanzi al Giudice del Lavoro sia o meno distinto da quello sotteso ai giudizi su cui il T.A.R. Lazio ha disposto l’inserimento con riserva.

In altre parole, gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti stanno procedendo a valutare in concreto ed in via individuale l’esatta posizione di ogni soggetto rispetto ai diversi giudizi avviati. Si tratta di una attività molto complessa che lo Studio mira ad avviare prima di intraprendere l’azione giudiziale contro il provvedimento di depennamento.

Se anche tu sei stato depennato per questi motivi, scrivi una mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e verrai ricontattato.

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E IL MODULO DI CONFERIMENTO INCARICO INDIVIDUALE

TFA SOSTEGNO: PARTE IL RICORSO PER GLI IDONEI - NON AMMESSI

dirittoscolasticoIn merito alla vicenda del concorso per il TFA sostegno 2017 III Ciclo, il nostro studio sta predisponendo un ricorso ad hoc per coloro che, pur avendo superato con esito positivo le tre prove previste dall’iter preselettivo ministeriale, sono risultati IDONEI - NON AMMESSI, in quanto non rientranti nei posti disponibili messi a bando da ciascun Ateneo.

Dopo aver vinto facendo attuare lo scorrimento ed abbattendo la soglia con sentenza definitiva del T.A.R. Lazio sulla quale hanno scritto tutti i maggiori quotidiani nazionali, abbiamo appurato che vi sono Atenei ove permangono posti vacanti e, allo stesso tempo, sedi ove gli idonei sono rimasti fuori.

Nel “lontano” 2013, era stato proposto un caso-pilota presso un’università romana dove erano rimasti posti disponibili; il nostro ricorrente era rimasto escluso in un altro Ateneo pur avendo ottenuto un punteggio idoneo a superare la c.d. soglia d’ingresso.

Il Tar del Lazio ha ritenuto che <i concorsi per l’ammissione al TFA devono considerarsi “a numero chiuso” e, pertanto, il ricorso non appare manifestamente infondato avuto riguardo alle censure di violazione degli artt. 3,34 e 97 Cost, che sono stati ritenuti inficianti le norme regolatrici dell’ammissione al numero chiuso nelle altre Facoltà dove ciò è previsto per mancata previsione di una graduatoria nazionale, che all’allegato pregiudizio grave ed irreparabile è possibile ovviare disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente a frequentare il TFA, classe A037 presso l’Università Europea di Roma, in cui risultano posti disponibili>.

Pertanto, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ritiene di “ovviare disponendo l’ammissione con riserva del ricorrente a frequentare il TFA”.

I principi portati avanti dagli avvocati di Adida e La Voce dei Giusti contro il numero chiuso sono stati, dunque, trasposti per il campo degli insegnanti.

Quest'anno, peraltro, lo stesso T.A.R., stante la presenza di posti disponibili, ha già statuito quanto segue: “l’utilizzo integrale dei posti disponibili deve comunque essere il fine ultimo della selezione per favorire il più possibile la domanda di formazione professionale, anche in relazione agli artt. 33 e 34 Cost., e fornire alla collettività un numero di studenti adeguato alle strutture che impone la piena utilizzazione delle medesime”.                                                                                                                                    

Per tali motivi il nostro studio sta istruendo appositi ricorsi volti a tutelare la posizione di coloro che sono stati pregiudicati dalla condotta dell’amministrazione. Tali azioni, che avranno natura collettiva, saranno predisposte in riferimento ai singoli Atenei, avendo riguardo ai posti ivi rimasti disponibili, ed in base al numero di adesioni che perverranno.

VAI ALLA SCHEDA DI ADESIONE - TFA SOSTEGNO 2017: RICORSO PER GLI IDONEI - NON AMMESSI

I DOCENTI IN POSSESSO DELLA LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA DEVONO ESSERE INSERITI IN 3 FASCIA GAE. ARRIVA UNA NUOVA SENTENZA DEL GIUDICE DEL LAVORO.

dirittoscolasticoUna nuova vittoria sul fronte degli inserimenti in GAE per lo Studio Legale Delia & Bonetti.

Dopo il Tribunale di Prato, stavolta è il Tribunale di Ascoli Piceno ad accertare – con una sentenza di merito -  il diritto di una docente in possesso della Laurea in Scienze della Formazione Primaria ad essere inserita nelle Graduatorie ad Esaurimento della Provincia d’interesse.

Si tratta dell’ennesima sentenza di merito che mostra una definitiva apertura della giurisprudenza in ordine alla possibilità di inserire nelle G.A.E. docenti che, per oltre un decennio, si sono trovati nell’impossibilità di assume un incarico di ruolo, pur essendo in possesso di un titolo abilitante. Nello specifico il Tribunale di Ascoli Piceno ha chiarito che “la lettera del suddetto art. 14, comma 2-ter, D.L. n. 216 del 2011 convertito in L. n. 14 del 2012, sia chiara nel consentire l’inserimento nella fascia aggiuntiva a chi abbia frequentato il corso di laurea in scienza della formazione primaria “negli anni accademici 2008-2009, 2009-2010 e 2010-2011”, purché effettivamente in possesso del titolo abilitante; così che ai fini dell’accesso alla graduatoria deve dirsi sufficiente che i docenti siano in possesso della laurea abilitante al momento della proposizione della domanda di inserimento, purché abbiano frequentato il corso di studi negli anni sopra specificati”. "La sentenza del Tribunale di Ascoli Piceno", a differenza di quella di Prato su cui recentemente avevamo già dato atto ottenuta sempre su ricorso degli Avv.ti Delia & Bonetti (leggi qui la news), concludono i legali, "si caratterizza per la sua peculiarità in quanto, accogliendo l'innovativa teoria sugli effetti del rapporto tra Legge e D.M., la fascia spettante ai laureati in SFP è la III delle GAE e non la IV".

Ora il MIUR dovrà provvedere a consentire alla ricorrente l’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento con i successivi conferimenti di incarichi di ruolo in ragione del punteggio maturato.

Concorsone scuola 2016: USR depennano diplomati magistrale linguistico

dirittoscolasticoDal concorsone, come è noto, sono stati esclusi i docenti in possesso di diploma magistrale ad indirizzo linguistico. Molte commissioni regionali, tuttavia, anche in ragione dei molti ricorsi giunti, consentivano ai concorrenti di partecipare. E' recentemente accaduto che, nonostante molti di questi concorrenti abbiano superato tutte le prove, sono ora depennati datali gradautorie.

Ciò, a nostro modo di vedere, contrasta irrimediamibilmente con le nostre vittorie al T.A.R. e al CDS.

Proprio a difesa di altri candidati esclusii per tale ragionei, il Consiglio di Stato, accogliendo il nostro ricorso ha motivato in ragione del "parere della Sezione Seconda consultiva del Consiglio di Stato n. 2366/2014 del 14/07/2014, reso nell'Adunanza di Sezione del 7 maggio 2014 sull'affare n. 172/2014, circa l'equiparazione tra il diploma magistrale e quello di maturità linguistica al termine di corso quinquennale, ai fini dell'ammissione al concorso per esami e titoli per il reclutamento del personale docente nella scuola primaria, bandito con D.M. 82 del 24.9.2012".

Gli USR che, senza tenere conto di tale precedenti, stanno procedendo a depennare idoneii e vincitori pomgoo in essere, a nostro modo di vedere, atti illegittimi che vanno impugnati.

Per questa ragione gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti stanno predisponendo ricorsi individuali e semicollettivi a tutela di tali categorie di docenti. Per aderire clicca qui o scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tfa sostegno: il Tar Lazio annulla il Decreto Ministeriale e dichiara illegittima la soglia di ammissione

dirittoscolasticoÈ stata finalmente pubblicata la sentenza del Tar del Lazio che si attendeva da giorni con riferimento al giudizio che vedeva coinvolti i candidati esclusi dalle prove scritte nel concorso TFA per il sostegno.

Tale provvedimento, ha pienamente condiviso le teorie proposte nel ricorso e volte a censurare l’apposizione di una soglia minima di accesso in una prova preselettiva pur in presenza di posti vacanti. Nonostante infatti a tali corsi di specializzazione sono ammessi a partecipare soltanto insegnati già abilitati che spesso insegnano anche di ruolo da molti anni, gli stessi vengono costretti a sottoporsi ad una triplice prova di ammissione solo all'esito delle quali accederanno al percorso di specializzazione.

Pur non ritenendo legittimo che la formazione per tali soggetti debba essere a numero chiuso, è evidente che l'unica ragione che può limitare la loro formazione professionale (garantita dalla Costituzione) è, a nostro modo di vedere, l'adeguata formazione che gli Atenei devono garantire sulla base del numero dei posti banditi. Ove, come è accaduto, i posti banditi sono addirittura più dei partecipanti non riusciamo davvero a comprendere la ragione per cui non si dia la possibilità ad un insegnante GIA' ABILITATO e formato da anni di studio e lavoro dallo stesso Ministero e dagli Atenei di continuare a formarsi. Il miglioramento della loro formazione, peraltro, non può fare altro che aiutare tanto loro stessi ma soprattutto i discenti con disabilità giacchè costoro avranno la possiblità di essere seguiti da soggetti ancora più formati e capaci di rispondere alle loro peculiari esigenze.

Paradossalmente, invece, lo scorso anno in Sicilia, pur di consentire ad altri docenti di avvicinarsi alle loro famiglie, gli è stato consentito di insegnare sul sostegno senza tale titolo di specializzazione. A chi vuole formarsi, dunque, sulla base di irrazionali soglie di accesso si sbarra la possibilità di farlo; a chi semplicemente chiede di avvicinarsi a casa si consente di affiancare i discenti con disabilità pur in carenza di tale titolo.

Il Tar, anche sulla base di questi principi, ha accolto le ragioni degli Avvocati DELIA e BONETTI stabilendo il principio per cui la prova preselettiva nelle procedure concorsuali assume solo la funzione di operare una prima “scrematura” dei partecipanti e “l’ammissione di un numero di concorrenti inferiore, rispetto a quello dei posti disponibili, è sintomo di un’anomalia, che avrebbe dovuto suggerire interventi correttivi”.

Secondo il T.A.R. Lazio va valorizzato "sia dell’interesse pubblico alla disponibilità di insegnanti di sostegno qualificati, in misura sufficiente per il relativo fabbisogno, sia dei principi, di cui agli articoli 33 e 34 della Costituzione (secondo cui la garanzia del diritto allo studio si qualifica come diritto della persona: cfr. TAR Sicilia, CT, Sez. I, 1.8.2011, n. 2031), sia infine in corrispondenza dei canoni di logicità e ragionevolezza, che disciplinano l'operato della pubblica amministrazione (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 10.9.2009, n. 5434): principi, tutti, in base ai quali si deve privilegiare la tesi, volta ad assicurare lo scorrimento della graduatoria nei posti non utilizzati".

Di conseguenza sono stati annullati i decreti ministeriali nella parte in cui non consentono la copertura dei posti disponibili al termine della fase preselettiva ed il conseguente ulteriore scorrimento delle graduatorie di merito, fino alla completa copertura dei posti disponibili. L'annullamento di tali DD.MM. perciò, sulla base di questa decisione e in ragione ai nostri successivi ricorsi che in corso, costringerà adesso gli Atenei di tutta Italia a far scorrere le graduatorie ed ha disporre le prove suppletive per i candidati esclusi ove ci siano posti vacanti.

Soddisfatti gli Avv.ti Delia e Bonetti dichiarano “la formazione sul sotegno assume un ruolo fondamentale  nell'ambito dell'istruzione del nostro Paese ed il Miur non può consentire che residuino posti vacanti in un percorso formativo così importante come quello del TFA.
Riteniamo  sia corretto consentire l'accesso all'insegnamento a docenti ben preparati che hanno investito tempo e sforzi economici per la loro formazione. E' stata una battaglia in cui abbiamo creduto sin da subito e siamo lieti che il provvedimento del Tar sia giunto tempestivamente in quanto i nostri ricorrenti hanno tutti concluso le prove e la loro immatricolazione ai corsi dipendeva esclusivamente dalla conferma del Tribunale. Il loro percorso professionale può dunque procedere senza ulteriori ostacoli”.

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