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Dottorato e abilitazione: CDS ribalta TAR. Si alla seconda fascia delle Graduatorie di Istituto.

IMG 4254Il Consiglio di Stato ha accolto i primi appelli degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti ordinando l'immediata iscrizione in Seconda Fascia G.I. dei primi docenti con dottorato di ricerca e servizio nella scuola pubblica espressamente motivando sui propri precedenti "concernenti equiparazione tra dottorato di ricerca e abilitazione, che hanno disposto l’ammissione richiesta dagli interessati".

Come si ricorderà, la questione del titolo di dottorato e della sua equipollenza con il percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico (attenzione non rispetto all'abilitazione in se ma con riferimento ai rispettivi percorsi) era tornata di attualità, conquistando le prime pagine dei quotidiani nazionali, nell'ambito dell'ammissione al concorsone del 2016. Un tema, sopito per anni, che gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti hanno portato all’attenzione nazionale con una serie di contenziosi volti a ridare forza ad un nuovo dibattito prima ancora che giudiziario politico e di riforma sul valore del più alto titolo di istruzione europeo.

Sin dall’istituzione del T.F.A. nel 2010 poi attivato nel 2012, infatti, si evidenziò, con il conforto del parere del Consiglio di Stato, l’illegittimità di una scelta volta a mettere sullo stesso piano un neolaureato ed un dottore di ricerca: entrambi devono fare 3 prove per accedere al percorso abilitante e ciò non è tollerabile.

La pronuncia, che rappresenta un’unica apertura del Consiglio di Stato sul tema dell'ammissioni in seconda fascia G.I. che ha rigettato le richieste di ammissione di tutte le altre categorie di insegnanti esclusi perché non abilitati (dagli ITP, agli abilitati in altre classi di concorso, sino agli abilitandi in scienze della formazione primaria) segue dunque l'interpretazione totalmente innovativa proposta dai legali che, a differenza di tutti gli altri, avendo per primi sollevato il tema, hanno sempre basato le proprie azioni su tesi totalmente originali.

Il dottorato di ricerca, come è noto, è il più alto titolo di studio conseguibile in Italia come nel resto d’Europa e le azioni attualmente in corso, più che ottenere il singolo ed episodico risultato per il singolo docente, mirano a riattivare un nuovo confronto politico istituzionale che, in un’ottica di riforma del sistema, valorizzi le competenze acquisite dai dottorati non escludendoli ma anzi enfatizzando le loro caratteristiche nell’ambito dell’insegnamento scolastico. Si tratta, dunque, di un’ampia strategia che, necessariamente, deve partire dal contenzioso per giungere ad un auspicato riconoscimento istituzionale del titolo. In tal senso sono in corso petizioni e istanze anche a livello europeo su cui si attendono importanti pronunciamenti.

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Tecnica della Scuola

 

II FASCIA GI: CDS ribalta ancora il T.A.R. Lazio. Riammessi i docenti in possesso di diploma magistrale linguistico

dirittoscolasticoDalla seconda fascia delle G.I., per la prima volta, con il D.M. 374/17, come è noto, sono stati esclusi i docenti in possesso di diploma magistrale ad indirizzo linguistico.

La battaglia per il riconoscimento del diploma magistrale nasce dal nostro ricorso straordinario del 2012 ed è di fatto ancora in corso. I nostri ricorrenti hanno già stipulato contratti a tempo determinato ed indeterminato nonostante la fase cautelare del contenzioso.

Ecco la vera storia di questa battaglia a cui, inizialmente, in pochi credevano.

Il T.A.R. Lazio, nonostante questi precedenti, aveva negato ancora una volta a questi docenti di permanere nella II Fascia delle G.I.

Si tratta del primo riconoscimento in assoluto verso questa categoria di docenti ottenuta attraverso un'azione collettiva in cui il Consiglio di Stato si è pronunciato in sede monocratica.

Il decreto del Presidente del C.D.S. è giunto nella tarda mattinata chiarendo "tra le più recenti, con specifico riferimento ai docenti in possesso del diploma di maturità magistrale sperimentale ad indirizzo linguistico conseguito entro l’anno 2001/2002, le ordinanze della Sezione 4/04/2017 n.1404, 9/06/2017 n.2405, 25/09/2017 n.4081, 26/09/2017 n.4107, tutte favorevoli ai docenti ricorrenti".

Si tratta, commentano gli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti "di un'importante decisione del Consiglio di Stato per tale categoria di docenti che ora attende con fiducia la Plenaria".

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FIT - APERTE LE PREADESIONI AL RICORSO PER LA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO 2018

dirittoscolasticoCome noto, con il Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 per il riordino, l'adeguamento e la semplificazione del sistema di formazione iniziale e di  accesso nei   ruoli dei docenti sia su posti comuni sia di sostegno, è stata disposta una fase transitoria al fine di consentire ai docenti già abilitati di poter ottenere il ruolo. Sulla base di ciò entro il 2018 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca bandirà il primo concorso per l’inserimento dei docenti nelle G.R.A.M.A., cioè le nuove graduatorie regionali di merito ed esaurimento.

Il nuovo concorso “semplificato”, di imminente indizione, avrà il medesimo impianto del concorso docenti del 2016, con le medesime illegittimità già censurate dal TAR e dal Consiglio di Stato.

Al fine di tutelare al meglio e in maniera celere gli insegnanti che saranno lesi dalle disposizioni ministeriali di prossima pubblicazione, il nostro studio legale raccoglie le preadesioni, gratuite e non vincolanti, ai ricorsi al Giudice Amministrativo per accedere al ruolo con il concorso a cattedra 2018 per le seguenti categorie di insegnanti:

 

- Docenti A.F.A.M.;

- Dottori di ricerca (LEGGI DELL'AMMISSIONE IN SECONDA FASCIA);

- Abilitati all’estero;

- Insegnanti I.T.P.;

- Docenti di ruolo in possesso di altra abilitazione all'insegnamento.

- Tutti i soggetti ammessi con riserva, che hanno ottenuto l’abilitazione con riserva o che partecipano a percorsi abilitanti con riserva, sempre qualora non sia previsto in via amministrativa la loro partecipazione al FIT.

A tali categorie si aggiungono tutti i macro-gruppi di soggetti non ammessi alla fase transitoria. Resta inteso che con ADIDA e MIDA ci batteremo affinché tali categorie riescano ad ottenere la partecipazione al FIT senza ricorrere alle vie legali come in parte già riportato nell’incontro il Ministero dell’Istruzione con le suddette associazioni.

Anche per tale motivo abbiamo esitato nella proposizione immediata del ricorso e non riteniamo di richiedere somme o di obbligarvi con la mera preadesione.

Invitiamo pertanto tutti coloro che volessero perfezionare la preadesione e ricevere informazioni in merito al c.d. “F.I.T.” a compilare il seguente form

Nuova azione davanti al Giudice del Lavoro per i docenti che non hanno potuto cambiare la provincia aggiornando la seconda e terza fascia di istituto.

dirittoscolasticoDopo la caduta del D.M. 374/2017 grazie alla nostra azione innanzi al TAR Lazio, al fine di rispondere a tutte le richieste pervenuteci da chi non aveva agito con noi, abbiamo lanciato una nuova azione davanti al Giudice del Lavoro a tutela di tutti coloro che illegittimamente non hanno potuto cambiare la provincia aggiornando la seconda e terza fascia di istituto.

Grazie al ricorso proposto dagli Avv. Santi Delia e Michele Bonetti, il T.A.R. Lazio ha annullato il D.M. 374/2017 nella parte in cui precedeva che "gli aspiranti di II e III fascia delle graduatorie di istituto, che risultino inseriti anche in I fascia, non potranno sostituire le istituzioni scolastiche, ivi inclusa la scuola capofila, neppure ai fini dell’inserimento in II e/o III fascia, ma potranno aggiornare i punteggi nella II e III fascia”. (clicca qui per la news).

Ad oggi, dunque, tutti i docenti che si trovano inseriti nelle G.A.E. con riserva che non hanno proposto ricorso nei termini per agire innanzi al T.A.R. e che si trovano nella condizione di essere stati illegittimamente esclusi dalla possibilità di sfruttare il canale delle supplenze in una Provincia più prossima rispetto a dove si svolge la loro vita e in qui si trova la famiglia, possono agire innanzi al Giudice del Lavoro, per chiedere il riconoscimento del diritto di poter scegliere per le graduatorie di circolo e di istituto una provincia diversa da quella in cui risultano inseriti in graduatoria ad esaurimento.

L’azione ha un costo massimo di € 1.500,00 (oltre iva, cpa e contributo unificato) e deve essere proposta innanzi al Tribunale del lavoro del luogo in cui si svolge il vostro attuale contratto.

Se anche tu sei un docente che ha subito tale illegittima scelta del MIUR, inoltra una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. per avere maggiori informazioni.

CONCORSI PUBBLICI: LA LEADERSHIP ALLO STUDIO LEGALE BONETTI & DELIA

finanzaedirittoDa Finanza & Diritto del 25 ottobre 2017. Uno dei maggiori problemi in Italia è la garanzia di un concorso pubblico aperto a tutti e di una selezione basata sul merito come comanda l’art. 1 del regolamento sull’accesso al pubblico impiego.
Un vero e proprio punto di riferimento in questa materia è rappresentato dallo Studio Legale Bonetti & Delia con sede sia a Roma in via San Tommaso d’Aquino, 47 che a Messina alla via Via S. Agostino, 4. Da ormai oltre un decennio, infatti, gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti con un nutrito gruppo di giovani collaboratori tra avvocati, praticanti e paralegali sono nel mirino dell’attenzione mediatica nazionale per la leadership acquisita nelle procedure concorsuali pubbliche.
E’ loro, infatti, il ricorso che ha consegnato l’abilitazione ad oltre un milione di insegnanti diplomati magistrale e che, entro fine anno, troverà la conclusione innanzi all’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato. Un provvedimento che, da ormai 5 anni, ha cambiato e continua a cambiare l’architettura del sistema scolastico italiano, al quale si è recentemente accostato quello del T.A.R. Lazio sul titolo AFAM anch’esso ritenuto abilitante. Tutte le maggiori vittorie che hanno fatto tremare il MIUR negli ultimi anni portano la firma dei legali Bonetti & Delia: dalle questioni di giurisdizione per l’ammissione in G.A.E., sino alle ammissioni ai concorsoni 2012 e 2016 con la tutela al fianco dei dottori di ricerca inseguendo il valore abilitante del loro titolo, a quello dei dirigenti scolastici, al primo e secondo T.F.A. ed alle battaglie sul sostegno portate in Europa dalle associazioni che gli stessi assistono da anni. E’ ancora loro, infine, il ricorso che ha fatto svelare al T.A.R. Lazio il famigerato algoritmo impazzito che ha gestione la mobilità per centomila insegnanti nella calda estate del 2016.
Parimenti storiche sono le affermazioni nel mondo del diritto universitario e allo studio. E’ grazie alla rimessione alla Corte costituzionale di un ricorso dello studio legale, difatti, che da ormai 5 anni l’accesso ai corsi di laurea a numero chiuso si basa su una selezione nazionale a graduatoria unica e che, dopo la vittoria innanzi all’Adunanza Plenaria del 2013, il concorso si svolge con modalità finalmente idonee a garantire l’anonimato. Grazie a queste vittorie, assieme a quelle sull’abolizione del bonus maturità e sullo scorrimento delle graduatorie per tutti i ricorrenti, negli anni, sono stati oltre 20.000 gli studenti che hanno potuto coronare il sogno di studiare Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Architettura o Fisioterapia.
Lo studio, infine, segue da sempre i giovani medici per l’accesso alle specializzazioni ed al mondo della professione e, proprio qualche mese fa, è riuscito ancora una volta a cambiare la storia di tali percorsi imponendo al Ministero della Salute una riforma. Il T.A.R. Lazio, infatti, all’esito di un ricorso patrocinato dai legali Delia & Bonetti al fianco di centinaia di giovani di tutte le Regioni d’Italia, ha annullato un Decreto Ministeriale che resisteva da oltre un decennio e che imponeva a tutti i neolaureati in medicina di attendere a volte anche un anno prima di partecipare alle prove per diventare medici di famiglia. Grazie a questa vittoria anche i neolaureati potranno partecipare velocizzando, così, l’ingresso nel mondo del lavoro.
Enorme clamore a livello nazionale, su questo tema, ha avuto la vittoria degli Avvocati Delia e Bonetti nei confronti degli Atenei di Milano Statale e Roma La Sapienza rei di aver istituito il numero chiuso anche per i corsi di laurea umanistici e di Psicologia. Il T.A.R. del Lazio, in entrambi i casi, accogliendo le azioni dei legali ha stabilito il principio secondo cui non è possibile istituire corsi di laurea a numero chiuso in misura ulteriore rispetto a quelli stabiliti dal Legislatore del 1999 neanche al fine di soddisfare i c.d. requisiti minimi imposti da normative ministeriali sopravvenute.
Impegnato, da sempre, in tutto l’ampio ambito del diritto amministrativo, uno dei dipartimenti dello Studio cura anche l’assistenza in fase contenziosa e stragiudiziale in materia di appalti e procedure concorsuali e l’assistenza di Imprese e Società in ambito di licensing internazionale la cui specialità è valsa, innanzi ad importanti affermazioni che hanno segnato la giurisprudenza sul tema, il Premio Le Fonti 2017 di Boutique d’Eccellenza dell’anno.

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