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CONCORSONE 2016: TAR ABRUZZO, LA COMMISSIONE DEVE RISPETTARE L’ANONIMATO IN CASO DI RICORREZIONE DELLA PROVA SCRITTA

dirittoscolasticoIl Tar dell’Aquila, accogliendo l’ennesimo ricorso proposto dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, ribadisce l’importanza del rispetto del principio dell’anonimato che la Commissione deve seguire in caso di ricorrezione dell’elaborato del candidato ordinata dal Tribunale.

In questo caso, il Giudice Amministrativo aveva già rilevato l’erronea valutazione rassegnata dalla Commissione alla prova scritta della ricorrente e, con precedente accoglimento aveva disposto la ricorrezione della stessa ordinando di seguire, in fase di rivalutazione, delle particolari modalità “nel rispetto del principio dell’anonimato”.

Tuttavia, all’esito della ricorrezione, la Commissione assegnava il medesimo punteggio attribuito in sede di concorso e, prevedibilmente, ribocciava la candidata.

“Dopo dieci anni di battaglie contro la violazione dell’anonimato” commenta l’Avvocato Delia, “visionando i verbali di ricorrezione che la Commissione aveva predisposto, è stato facile, riscontrare tale violazione, in quanto, come confermato dal TAR, la prova della candidata era stata estrapolata direttamente dalla piattaforma del Cineca da parte della stessa Commissione, che successivamente, le ha assegnato un codice che chiaramente rendeva il compito riconoscibile”.

Il Tar Abruzzo, rilevando che il precedente provvedimento non era stato "esattamente eseguito" dall'Amministarzione, ha perciò disposto l’ennesima ricorrezione della prova, chiarendo  che la Commissione dovrà“ inserire le prove in busta sigillata e separare il nome della candidata”.

T.A.R. Abruzzo, 12 maggio 2017, ord. n. 209

IRREGOLARITA' NEL CONCORSO PER ASSISTENTE GIUDIZIARIO - PARTE L'AZIONE LEGALE A TUTELA DI MIGLIAIA DI CANDIDATI

magistraturaDall’8 al 24 maggio oltre 150.000 candidati hanno partecipato alle prove preselettive per il Concorso per 800 posti da Assistente Giudiziario indetto dal Ministero della Giustizia.

Anche in questo concorso non sono mancate segnalazioni circa alcune irregolarità riscontrate da chi ha già sostenuto le prove con modalità “informatiche” presso la Fiera di Roma.

In alcuni casi, infatti, i candidati non hanno potuto rassegnare la risposta ad alcuni dei quesiti in quanto il testo della domanda non riusciva ad essere leggibile dallo schermo del computer a loro disposizione, poichè alcune parole fuoriuscivano dalla videata, con il risultato che il malcapitato non ha avuto la possibilità di rassegnare una risposta corretta non essendo stato messo in grado di conoscere l’esatto contenuto del quesito.

Altre segnalazioni riferiscono che, nonostante il Ministero abbia provveduto ad eliminare dalla banca dati circa 1000 domande errate, su un archivio di 5000 (già una volta revocato proprio nella giornata della sua pubblicazione, poiché errato e successivamente ricaricato sul portale del concorso), alcune di esse hanno fatto parte dei questionari sottoposti ai candidati.

La gravità di quanto riferito è evidente, anche in ragione del fatto che i questionari sottoposti risultano essere tutti diversi tra di loro, ragion per cui vi possono essere stati concorrenti penalizzati dalla presenza di quesiti errati, rispetto ad altri che non avevano tali domande e che quindi, giocoforza, hanno potuto ottenere un punteggio maggiore, superando in graduatoria i “più sfortunati”.

Tale elemento appare assai rilevante e ben più consistente rispetto ad altre procedure concorsuali svoltesi in un’unica data giacchè, in quei casi, l’errore nella somministrazione delle domande, colpisce tutti i candidati allo stesso modo (generando comunque a nostro modo di vedere effetti impossibili da rendicontare ex post), mentre qui potrebbe aver penalizzato taluni rispetto ad altri per il sol fatto di aver sostenuto la prova in un dato momento rispetto ad un altro.

Desta perplessità, inoltre, la scelta di aver calendarizzato le prove in ordine meramente alfabetico senza un preventivo sorteggio della prima lettera. Stante il fatto che la batteria dei quiz è nota appare evidente che il fattore tempo intercorrente tra la data di pubblicazione della banca dati e quella del calendario delle prove, può aver ingenerato indebiti vantaggi.

Lo studio legale Delia & Bonetti, pertanto, sta attivando ogni procedura utile al fine di valutare la proposizione di ricorsi collettivi o individuali, a seconda delle esigenze del singolo concorrente.

Se anche tu hai riscontrato delle irregolarità e vuoi segnalare la tua esperienza, compila il form on line gratuito e riceverai ogni informazione utile 

Qui di seguito alcune FAQ

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559 ALLIEVI: FISSATE NUOVE PROVE FISICHE AL 23 MAGGIO. PROROGATE ADESIONI SINO AL 14 MAGGIO. LE NUOVE FAQ AGGIORNATE.

forzearmateDopo l'accoglimento dei primi due ricorsi proposti da parte del TAR Lazio e l'ammissione di tutti i nostri ricorrenti alle prove fisiche, il Ministero ha comunicato la fissazione di una nuova data per sottoporre i candidati idonei alle prove. Dalle nostre verifiche documentali la nuova data è stata fissata per il 23 e il 24 maggio.

Il Ministero, infatti, ha ottenuto l'autorizzazione dal MEF la possibilità di assumere altri 55 allievi oltre i 559 banditi ragion per cui stante l'assenza di un numero sufficiente di idonei dopo le prime prove fisiche conclusesi il 4 maggio 2017 sono stati convocati altri 242 candidati (sino al punteggio di 7,625). Anche i soggetti sotto tale soglia (invero solo questi) possono partecipare al ricorso al fine di proseguire nel percorso concorsuale.

Qui alcune FAQ aggiornate

1) Chi può partecipare al ricorso?

La strutturazione del nostro ricorso consente a TUTTI i meri partecipanti alla prova di poter ricorrere a prescindere dal punteggio giacchè se, come sostenuto, una prova è illegittima non può selezionare nessuno a prescindere dal punteggio ottenuto.

Possono ricorrere, quindi, tutti coloro i quali hanno partecipato alle prove di concorso tra il 6 e l’11 marzo e non sono stati ammessi alle prove fisiche.

Il precedente concorso non ha rilievo alcuno a prescindere dall'esito precedentemente ottenuto.

Al fine di essere ammessi alle prove fisiche ancora in corso riteniamo che l'ultima possibilità sia agire entro il 14 maggio 2017. Le prove fisiche calendarizzate infatti dovevano terminare il 4/5 ma il Ministero ha indicato sul proprio sito la data nuova del 23 24 maggio.

2) Alcuni di Voi ci hanno chiesto come si fa a presentarsi alle prove fisiche senza accertamenti clinici richiesti dal bando.

Gli accertamenti clinici con cui Vi dovreste presentare alle prove fisiche verranno svolti successivamente in quanto diremo al Ministero che dovete avere lo stesso tempo concesso agli ammessi che hanno saputo per tempo come e quando presentarsi.

3) Dove trovo altri dettagli per aderire entro il 14/5?

Trova dettagli per aderire cliccando qui

Si chiarisce che il 14/5 è il termine ultimo per agire innanzi al TAR scadendo il termine di impugnazione di 60 giorni e non vi saranno proroghe.

4) Dove posso trovare il provvedimento di accoglimento del TAR?

Puoi scaricare il provvedimento di accoglimento cliccando qui

Concorsone 2016: il TAR del Lazio ammette gli specializzandi sul sostegno a partecipare alle prove suppletive

dirittoscolasticoDopo gli accoglimenti ottenuti al T.A.R. per i docenti di ruolo e i dottori di ricerca ecco l’ennesima vittoria sui ricorsi per il Concorsone 2016 per i cosiddetti “specializzandi sul sostegno” illegittimamente esclusi dalle prove.

E’ di queste ore il decreto monocratico e d’urgenza che consentirà ai nostri ricorrenti di partecipare alle prove suppletive del suddetto concorso.

Sin dall'inizio del nostro percorso sulle ammissioni al concorsone 2016, avevamo individuato delle categorie che, a nostro modo di vedere, erano state illegittimamente escluse dalla partecipazione alle prove; il provvedimento favorevole appena pubblicato ci dà ragione.

Nel caso di specie il bando ammetteva la partecipazione alla procedura soltanto ai candidati che alla data di presentazione delle domande erano in possesso della specializzazione sul sostegno.

Difatti la categoria dei cosiddetti “specializzandi sul sostegno” era stata esclusa nonostante i candidati fossero riusciti a formarsi specificatamente nell’ultimissimo ciclo del sostegno.

Il T.A.R. del Lazio, con il provvedimento del 05/05/2017, ha riconosciuto il diritto dei docenti, che hanno avanzato il ricorso patrocinato dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia con l’ADIDA e il Mida, a partecipare alle prove del c.d. “Concorsone2016”.

“Trattasi di una vittoria che consentirà a quelle centinaia di persone che hanno presentato ricorso nostro tramite di partecipare alle prove suppletive” – a parlare sono gli avvocati Bonetti e Delia, che spiegano come il T.A.R del Lazio abbia accolto la loro tesi su un’ingiustificata disparità di trattamento tra coloro che alla scadenza del termine per la presentazione della domanda erano in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento con relativa specializzazione sul sostegno e coloro che invece per la suddetta scadenza erano specializzandi sul sostegno e che per mere questioni organizzative del MIUR erano rimasti esclusi.

I nostri ricorrenti potranno pertanto partecipare alle prove suppletive che si terranno in data 12 Maggio 2017 per ciò che concerne il sostegno per la scuola primaria, il 16 maggio 2017 per il sostegno per la scuola d’infanzia, il 17 maggio 2017 per la scuola secondaria di primo grado e il 22 maggio 2017 per la scuola secondaria di secondo grado.

Storica vittoria al Consiglio di Stato: MIUR riassegni i posti vacanti extracomunitari

dirittoallostudioSe a dirlo è il Consiglio di Stato e non più e soltanto alcuni TAR, c'è da festeggiare.

Lo stesso Consiglio di Stato, difatti, dopo le aperture a favore dei ricorrenti comunitari del 2012 sui nostri ricorsi, era tornato in sede consultiva sui propri passi negando il diritto allo studio a centinaia di studenti.

Oggi, in accoglimento di alcuni appelli proposti dagli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti avverso il MIUR e gli Atenei di Messina, Catanzaro e L'Aquila, si assiste ad una nuova e decisiva apertura. I posti lasciati liberi dagli studenti extracomunitari vanno assegnati ai cittadini comunitari. E' questa la decisione dei Giudici di Palazzo Spada. Sono oltre 500 i posti (tra Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Architettura) che, ora, attendono di essere assegnati ai ricorrenti.

I Giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto illegittima la scelta del Miur e degli Atenei di non assegnare ai pretendenti comunitari i posti liberi inizialmente riservati ai cittadini extracomunitari e rimasti vacanti.
Su questi posti il dibattito, anche politico, è sempre stato caldissimo. Nel periodo di reggenza del Dicastero da parte dell'ex Ministro Gelmini, in una delle sue ultime dichiarazioni, aveva auspicato “che i posti riservati ad extracomunitari fossero riassegnati agli studenti italiani e comunitari che sono rimasti fuori dalle graduatorie”, ma la promessa cadde nel vuoto e, negli anni, migliaia di questi rimasero vacanti e non furono mai assegnati nè ai comunitari, nè agli extracomunitari.

La decisione del Consiglio di Stato, secondo gli Avvocati Bonetti e Delia, da una nuova speranza a centinaia di studenti ancora oggi incomprensibilmente esclusi dal corso di laurea cui legittimamente aspirano a studiare e rappresenta un'importantissima riaffermazione del diritto allo studio di tutti gli studenti comunitari ed extracomunitari.
Consiglio di Stato, Sez. VI, ordinanza 14 aprile 2017, n. 1589.

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