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RIAPERTURA GRADUATORIE 2015: VITTORIA! TUTTI I RICORRENTI CON PUNTEGGIO SUPERIORE ALL’ULTIMO ISCRITTO POSSONO IMMATRICOLARSI. MIUR NON PERDA ULTERIORE TEMPO. POI SI VADA VERSO LIBERO ACCESSO

dirittoallostudioIl T.A.R. Lazio ha definitivamente accolto i ricorsi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti relativi alla chiusura anticipata delle graduatorie 2015, chiarendo che la scelta del MIUR di fare distinzione tra i vari provvedimenti riguardanti i ricorrenti, e disponendo che “vanno qualificate come illegittime eventuali postergazioni nelle immatricolazioni dei ricorrenti rispetto a candidati che abbiano comunque conseguito o conseguano nella graduatoria (riaperta) un punteggio di merito superiore (Cons. St., sez. VI, sentenza n. 2104 del 2017), non potendosi riconnettere alcun rilievo, ai fini di un differente apprezzamento, a profili che ineriscono all’organizzazione ovvero a disfunzioni dell’amministrazione nell’esecuzione di provvedimenti giurisdizionali favorevoli”.

La riapertura delle graduatorie è frutto del lavoro processuale scaturito dalle nostre ordinanze e sentenze vittoriose e soprattutto del lavoro e dei contatti politici dell’UDU con il Ministero, e per il tramite con il CNSU, organo da noi presieduto e con maggioranza relativa dell’Unione degli Universitari.

La questione riguarda circa 1000 posti liberi a Medicina ed Odontoiatria che l’UDU ritiene vacanti con riferimento alle graduatorie 2015/2016. MIUR condannato anche a oltre 4000 euro di spese legali. Nell’ordinanza viene poi specificato che va consolidata la posizione di chi si è già immatricolato e che potranno immatricolarsi tutti coloro che hanno punteggio superiore rispetto all’ultimo studente iscrittosi fin ora, quindi tutti coloro con punteggio superiore a 20.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Il Ministero è stato condannato da mesi dal Tar a far scorrere le graduatorie. Dopo queste sentenze, centinaia di studenti sono in attesa di vedere riconosciuto anche dal MIUR il loro diritto a studiare per la facoltà che loro avevano scelto, risultando idonei nella graduatoria chiusa in maniera illegittima da parte del Ministero stesso nel febbraio 2016. Nonostante le rassicurazioni che ci sono state date a più riprese dai vari uffici competenti, il MIUR ha deciso in maniera irresponsabile di non dare piena attuazione a quanto disposto nelle sentenze, differenziando tra studenti in possesso di provvedimento monocratico e quelli in possesso di provvediamrno collegiale. Ora non ci sono più scuse: il Ministero riconosca subito il diritto di questi studenti di studiare ciò che avevano scelto per il proprio futuro.”

Continuano gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Abbiamo inoltrato di fronte all’inerzia del Ministero dell’Istruzione, due ricorsi prototipi che hanno stabilito che i posti andranno attribuiti ai ricorrenti secondo l’ordine della graduatoria ed altri articolati criteri. Il Ministero è stato anche condannato alle spese per migliaia di euro e si profilano responsabilità erariali per cui abbiamo già dato mandato di inoltrare un esposto alla Corte dei Conti ed alla Procura di Roma al fine di vagliare eventuali ipotesi di reato”.

Conclude Marchetti: “Grazie alle nostre vittorie saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari a seguito della chiusura anticipata della graduatoria. Ora ci chiediamo chi ripagherà gli studenti di mesi e mesi di vita persi quando una sentenza dei Giudici dava loro diritto a studiare? Sul punto stiamo valutando una richiesta di risarcimento danni. Siamo stufi di tutto questo, il Ministero deve prendere atto del fallimento del numero chiuso e non nascondersi più dietro un dito, facendo perdere ulteriormente tempo agli studenti: vogliamo il libero accesso.”

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CONCORSO POLIZIA 559 AGENTI: TAR LAZIO RIGETTA RICHIESTA DEL MINISTERO DI REVOCA DEI PROVVEDIMENTI DI AMMISSIONE ALLE PROVE FISICHE

forzearmateIn data 17 maggio 2017 il T.A.R. del Lazio con decreto del Presidente ha respinto l’istanza di revoca dei decreti cautelari (leggi il decreto cliccando qui) avanzata dal Ministero contro il provvedimento dello stesso TAR che aveva ammesso alla partecipazione alle prove fisiche i nostri ricorrenti al concorso per 559 Allievi Agenti di Polizia.

Gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia al fianco del Sindacato ANIP-ITALIA SICURA affermano: “l’istanza di revoca del Ministero appena rigettata costituisce la prova che la nostra strategia di agire prima della scadenza delle prove ordinarie è stata l'unica vincente giacchè, dopo tale data, il T.A.R. ha ritenuto di non consentire altre ammissione alle prove fisiche in quanto le nuove date fissate sono successive a quelle iniziali di “ordinaria programmazione”.

La prossima tappa è quella del 13 giugno quando verrà trattata la questione dei ricorrenti che hanno agito successivamente ed auspicano un provvedimento favorevole di ammissione alle prove suppletive.

DIPLOMATI MAGISTRALE: PERCHE' LA PLENARIA NON DECIDE

dirittoscolasticoDa sempre gli Avv.ti Michele Bonetti e Santi Delia hanno creduto, anche in tempi non sospetti e con la collaborazione delle associazioni “Adida” e “La Voce dei Giusti”, alla vicenda del titolo abilitante del diploma magistrale. Per primi i suddetti avvocati tramite un ricorso collettivo di circa 220 ricorrenti hanno ottenuto, mediante un parere della sezione consultiva del Consiglio di Stato, il riconoscimento del valore abilitante del titolo facendolo recepire, tramite un’azione sinergica caldeggiata dal mondo associativo su citato, in un decreto ministeriale che ha disposto il trasferimento di tutti i diplomati magistrali dalla III alla II fascia delle graduatorie di istituto.

Tale passaggio eccezionale generò la campagna dei 3000 ricorrenti del 2014 per primi ammessi con ordinanza cautelare nelle famose GAE.

Ad oggi la vicenda appena descritta, relativa al riconoscimento definitivo del valore abilitante del diploma magistrale, è soggetta alla trattazione dinnanzi all’Adunanza Plenaria.

A differenza di quanto si legge sul web e sui social, il rinvio della trattazione dell'udienza finale di merito innanzi all'Adunanza Plenaria è legata a ragioni processuali squisitamente tecniche.

L'Adunanza Plenaria, infatti, deciderà non sulla questione generale del diploma magistrale ma su uno specifico caso che le è stato sottoposto dalla Sesta Sezione del Consiglio di Stato.

In questo caso specifico sottoposto alla Plenaria, oltre alla categoria dei diplomati magistrali, si chiedeva l'ammissione in GAE degli abilitati con TFA e PAS. Nello stesso ricorso, dunque, vi erano più categorie di soggetti con diverse caratteristiche.
Il Consiglio di Stato, dunque, prima di decidere la causa ha dovuto trattare la questione di giurisdizione affermando, in quel caso, la propria giurisdizione e rigettando la domanda di ammissione in GAE di TFA e PAS. Contestualmente, sui diplomati magistrale, ha rimesso la questione all'Adunanza Plenaria.

Il MIUR, al fine di non far diventare definitiva la decisione del CDS di affermare la propria giurisdizione, ha proposto ricorso in CASSAZIONE con il quale ha sostenuto che, a monte, il CDS non doveva nè decidere (rigettando) su T.F.A. e P.A.S. nè rimettere alla Plenaria (sul diploma magistrale) ma semplicemente dichiararsi privo di giurisdizione a favore del Giudice Ordinario (in particolare di quello del Lavoro). Questa causa è ancora pendente nonostante la Cassazione a dicembre 2016 ha pubblicato numerose sentenze con cui ha affermato che in questi casi la giurisdizione è del Giudice Amministrativo.

Il CDS dunque non sta fissando la data della Plenaria in quanto "bloccato" dalla Cassazione. Abbiamo fatto diversi solleciti anche al fine di far valutare al MIUR di rinunciare ad un ricorso in Cassazione dall'esito scontato e negativo così da sbloccare la situazione e nei prossimi mesi, forse prima dell'estate, potrebbe arrivare una determinazione di questo tipo.

Frattanto i nostri ricorrenti continuano a rimanere in GAE in forza delle ordinanze cautelari ed avranno gli incarichi che spettano loro sulla base del punteggio.

Qualora vi fossero soggetti non inseriti nelle GAE e ancora interessati a ricorrere o che volessero essere informati delle nostre azioni pendenti, vi chiediamo di compilare il form con i vostri dati. Vi ricordiamo che si tratta di adesioni a titolo gratuito non vincolante e finalizzate ad informazioni specifiche per tali azioni di ricorso.

CONCORSO POLIZIA 559 AGENTI: IL MINISTERO OTTEMPERA. I RICORRENTI CHIAMATI A VISITA PER IL 29 MAGGIO 2017. ADESIONI PROROGATE SINO ALLE ORE 19:00 DEL 15 MAGGIO 2017

forzearmateDopo una lunga e combattuta attività giudiziale e stragiudiziale, il Ministero ha ottemperato all'ordine giudiziale di espletamento delle prove fisiche per i nostri ricorrenti che avevano ottenuto un provvedimento favorevole dal T.A.R. Lazio nelle date del 2 e 3 maggio 2017. L'Amministrazione, infatti, ha provveduto a convocare i ricorrenti vincitori per il 29 maggio 2017, consentento loro di proseguire nel concorso per 559 allievi agenti di polizia. In questo link trovi il provvedimento.

Per coloro i quali fossero stati illegittimamente esclusi dalla prova concorsuale possono ancora aderire sino alle ore 19:00 del 15 maggio 2017, seguendo pedissequamente le indicazioni qui di seguito riportate.


Possono ricorrere, quindi, tutti coloro i quali hanno partecipato alle prove di concorso tra il 6 e l’11 marzo e non sono stati ammessi alle prove fisiche.

Il precedente concorso non ha rilievo alcuno a prescindere dall'esito precedentemente ottenuto.

2) Alcuni di Voi ci hanno chiesto come si fa a presentarsi alle prove fisiche senza accertamenti clinici richiesti dal bando.

Gli accertamenti clinici con cui Vi dovreste presentare alle prove fisiche verranno svolti successivamente in quanto diremo al Ministero che dovete avere lo stesso tempo concesso agli ammessi che hanno saputo per tempo come e quando presentarsi.

3) Dove trovo altri dettagli per aderire entro il 15/5?

Trova dettagli per aderire cliccando qui

Si chiarisce che il 15/5 h. 19:00 è il termine ultimo per agire innanzi al TAR scadendo il termine di impugnazione di 60 giorni e non vi saranno proroghe.

4) Dove posso trovare il provvedimento di accoglimento del TAR?

Puoi scaricare il provvedimento di accoglimento cliccando qui

 

 

CONCORSONE 2016: NESSUNA RICORREZIONE, IL CGA AMMETTE LA RICORRENTE A SOSTENERE DIRETTAMENTE LE PROVE ORALI.

dirittoscolasticoSi tratta dell’ennesima vittoria nell’ambito del contenzioso del concorsone scuola in cui, ancora una volta si è contestata l’eccessiva discrezionalità della Commissione esaminatrice nelle valutazioni, evidentemente illogiche, assegnate alle prove scritte della candidata e da cui ne è derivata la bocciatura.
Dopo le vittorie al C.G.A. con cui si era resistito agli appelli del MIUR, oggi è la volta di un provvedimento storico che ordina l'ammissione diretta all'orale in ragione dell'evidente illogicità della motivazione di bocciatura.

“Questa vittoria” commentano gli Avv.ti Delia e Bonetti, “rappresenta un unicum nel presente contenzioso, in quanto nei ricorsi sin’ora accolti il Giudice Amministrativo si era limitato a concedere esclusivamente la ricorrezione degli elaborati. Oggi siamo felici di poter comunicare alla nostra ricorrente che potrà sostenere direttamente le prove orali del concorso e magari essere definitamente assunta dal Ministero”.
A breve l’Ufficio Scolastico di competenza predisporrà gli incombenti necessari per farle sostenere le prove orali, ultimo ostacolo prima della tanto agognata assunzione in ruolo.

C.G.A. ord. 13 maggio 2017, n. 356

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