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Accolto il maxi ricorso Adida & Mida sui depennati: gli insegnanti devono essere reinseriti in GAE.

dirittoscolasticoIl Consiglio di Stato accoglie con ordinanza l’appello dell’ADIDA e del MIDA per il reinserimento in GAE degli insegnanti depennati per il mancato aggiornamento delle graduatorie.

Il TAR del Lazio, difatti, dopo un primo provvedimento favorevole risalente alla scorsa estate che aveva consentito l’inserimento in GAE di decine di insegnanti, si era poi espresso negativamente a seguito dell’udienza camerale.

Con l’ordinanza pubblicata in data odierna, il Consiglio di Stato ha confermato il proprio decreto sulla permanenza dei docenti nelle GAE, che da mesi vi erano stati immessi e che in virtù di tale inserimento avevano firmato i contratti a tempo determinato e indeterminato.

“È un grande risultato” dichiarano gli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia, patrocinatori del ricorso “si tratta di un provvedimento che conferma il diritto al reinserimento in GAE degli insegnanti depennati per un mero errore formale e che riguarda centinaia e centinaia di persone”.

Depennati in GAE: IL MIUR CONDANNATO A REINSERIRE IN GRADUATORIA I DOCENTI CHE NON HANNO PRESENTATO DOMANDA DI AGGIORNAMENTO.

dirittoscolasticoIl Tribunale di Crotone, con una pronuncia che consolida ancora una volta l’orientamento giurisprudenziale creatosi grazie ai ricorsi degli Avv.ti Santi Delia e Michele Bonetti, ha condannato il MIUR a reinserire una docente che era stata depennata per non aver presentato la domanda di aggiornamento delle GAE.

“La norma [di chiusura delle graduatorie, n.d.r.] non amplia il novero delle persone iscritte in graduatoria, limitandosi a prevedere la cancellazione della graduatoria in conseguenza della mancata o intempestiva domanda di aggiornamento e a precisare che tale cancellazione non è, però, definitiva (valendo, infatti, soltanto  “per gli anni scolastici successivi”, ovvero per quelli di validità della graduatoria) e consente il reinserimento nelle graduatorie successive. Del reso il carattere ad esaurimento delle graduatorie […] non ha impedito al legislatore di consentire l’inserimento in graduatoria, in via eccezionale, per ulteriori categorie di persone”.

 “È una vittoria che conferma quanto da noi sempre sostenuto” riferiscono gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti “ si tratta di una illegittimità che già da tempo era stata stigmatizzata dal Consiglio di Stato su nostro ricorso”.

Il Giudice d’Appello aveva già chiarito che:“L’esito voluto dall’amministrazione è contraddittorio, e non privo di elementi di prevaricazione per le legittime aspettative giuridiche degli interessati, perché l'avere blindato le graduatorie, nella prospettiva del loro esaurimento, non può giustificare, apparendo anzi sommamente ingiusto, la cancellazione definitiva dalle medesime per effetto di una omissione non consapevole perché non debitamente partecipata e in assenza di una corretta e completa partecipazione procedimentale”, chiarisce l’avvocato Delia.

Il MIUR, quindi, dovrà reinserire la docente nelle GAE della propria provincia, oltre a ricostruire il punteggio spettantele.

Ammissione a Medicina: il TAR Lazio condanna il MIUR. I 1000 posti vacanti vanno attribuiti ai ricorrenti.

diritto allostudioIn data 2 febbraio 2017 è stata pubblicata una sentenza, nonché un’ordinanza resa in sede di ottemperanza, da parte del Tar del Lazio sulla nota vicenda dello scorrimento della graduatoria, relativamente ai ricorsi UDU patrocinati dagli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia. La questione riguarda circa 1000 posti liberi a Medicina ed Odontoiatria che l’UDU ritiene vacanti con riferimento alle graduatorie 2015/2016. MIUR condannato anche a oltre 4000 euro di spese legali.

Elisa Marchetti, coordinatrice nazionale dell’Unione degli Universitari, dichiara: “Il Ministero è stato condannato da mesi dal Tar a far scorrere le graduatorie. Dopo queste sentenze, centinaia di studenti sono in attesa di vedere riconosciuto anche dal MIUR il loro diritto a studiare per la facoltà che loro avevano scelto, risultando idonei nella graduatoria chiusa in maniera illegittima da parte del Ministero stesso. Nonostante le rassicurazioni che ci sono state date a più riprese dai vari uffici competenti, siamo di fronte ad un Ministero sordo che continua a non dare attuazione a quanto disposto in decine e decine di sentenze. È un atto di una gravità inaudita! Per questo abbiamo promosso le prime ottemperanze, che hanno continuato a darci ragione: basta perdere tempo, diamo a questi studenti la possibilità di studiare!”.

Continuano gli Avv. Michele Bonetti e Santi Delia: “Abbiamo inoltrato di fronte all’inerzia del Ministero dell’Istruzione, due ricorsi prototipi che hanno stabilito che i posti andranno attribuiti ai ricorrenti secondo l’ordine della graduatoria ed altri articolati criteri. Il Ministero è stato anche condannato alle spese per migliaia di euro e si profilano responsabilità erariali per cui abbiamo già dato mandato di inoltrare un esposto alla Corte dei Conti ed alla Procura di Roma al fine di vagliare eventuali ipotesi di reato”.

Conclude Marchetti: “Grazie alle nostre vittorie saranno riassegnati ai molti studenti comunitari tutti i posti rimasti vacanti degli extracomunitari a seguito della chiusura anticipata della graduatoria. Ora ci chiediamo chi ripagherà gli studenti di mesi e mesi di vita persi quando una sentenza dei Giudici dava loro diritto a studiare? Sul punto stiamo valutando una richiesta di risarcimento danni. Sarebbe davvero surreale se il MIUR decidesse di ripetere anche quest’anno lo stesso errore, chiudendo anticipatamente le graduatorie. Siamo pronti a dare battaglia in ogni sede ed in ogni modo possibile perché questo non accada. Il Ministero deve prendere atto del fallimento del numero chiuso e non nascondersi più dietro un dito, facendo perdere ulteriormente tempo agli studenti: vogliamo il libero accesso.”

DIPLOMATI MAGISTRALI, DEPENNATI E CONGELATI SSIS - RICORSO D'URGENZA AL GIUDICE DEL LAVORO

dirittoscolasticoLe GAE sono ancora chiuse per DEPENNATI, CONGELATI SISS e DIPLOMATI MAGISTRALE ANTE 2001/2002.

I ricorsi al TAR sono scaduti ed è possibile agire solo innanzi al Giudice del Lavoro.

I diplomati magistrale sono fuori dopo che, persino secondo l'Adunanza Plenaria, devono essere ammessi in G.A.E.

Ancora una volta non si è consentito ai DEPENNATI ed ai CONGELATI SISSIS che avevano omesso di inserirsi in G.A.E. nel 2009 ma che ora hanno ottenuto l'abilitazione a mezzo del T.F.A. di poter inserirsi e/o reinserisi in G.A.E. Secondo noi si tratta di docenti discriminati perché, pur avendo gli stessi titoli e gli stessi requisiti dei colleghi già presenti nelle Gae, sono esclusi per mancato aggiornamento d’iscrizione, dopo la chiusura delle graduatorie con la Legge 27 dicembre 2006 n.296 o per aver dimenticato di iscriversi nel 2009 quali congelati SISSIS. Di fatto è impedito, a docenti in possesso di titoli e di merito, di avere l'opportunità di lavorare nella scuola per gli ostacoli burocratici frapposti dal MIUR.

Abbiamo già vinto su questo tema tanto sui DEPENNATI QUANTO SUI CONGELATI. Stessa cosa accade per i DIPLOMATI MAGISTRALI che, solo grazie al nostro ricorso straordinario del 2012, sono riusciti ad ottenere il riconoscimento del valore abilitante del loro titolo e, grazie ai nostri ricorsi l'ammissione in GAE.

COSA FARE PER ADERIRE

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PARTE L’AZIONE COLLETTIVA PER I RIMBORSI AI MEDICI EX SPECIALIZZANDI CHE NON HANNO MAI INTRAPRESO ALCUN GIUDIZIO.

dirittosanitarioPARTE L’AZIONE COLLETTIVA PER I MEDICI SPECIALIZZATI DALL’A.A. ACCADEMICO 1978/1979 ALL’ANNO ACCADEMICO 2005/2006, CHE NON HANNO ANCORA INCARDINATO ALCUN GIUDIZIO.

SUL SITO WWW.RIMBORSOSPECIALIZZANDI.IT TUTTI I DETTAGLI DELLE NOSTRE AZIONI

La vicenda degli ex specializzandi risale agli anni ’80, quando furono promulgate le direttive europee 75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE che imponevano agli Stati membri di corrispondere il giusto compenso ai camici bianchi per gli anni di specializzazione post laurea, in medicina.

Tuttavia solo con il d.lgs. n. 257/1991, con circa dieci anni di ritardo, lo Stato italiano procedeva a dare una prima e parziale attuazione alla direttiva n. 76 del 1982 con la previsione di una borsa di studio erogata annualmente, e veniva introdotto il concetto di una formazione specialistica retribuita e a tempo pieno.

Ad innovare il mondo delle specializzazioni mediche interveniva nuovamente nel 1999 il decreto legislativo n. 368 che abrogava il sopra menzionato decreto legislativo 257/91, sostituendo la borsa di studio con l’introduzione di un contratto di formazione-lavoro, ma senza prevederne l'immediata applicazione.

Solo sei anni più tardi con la Legge. 23 dicembre 2005, n. 266 è stato espressamente previsto che tale diverso assetto retributivo si applicasse a decorrere dall'anno accademico 2006-2007.

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