La vicenda della violazione dell'anonimato torna d'attualità. E' sempre il Consiglio di Stato a tenere ferma la propria linea a favore degli studenti ed accogliere le tesi degli Avvocati Santi Delia e Michele Bonetti.

Il T.A.R. Lazio, proprio su ricorso dei due legali, aveva rigettato la domanda di alcuni candidati che lamentavano la gestione del concorso dell'Ateneo di Messina nel 2008 ritenendo che la violazione dell'anonimato non fosse provata.

Il Consiglio di Stato, invece, ha accolto il gravame ammettendo la studentessa all'immediata frequenza delle lezioni evidenziandone la fondatezza "alla luce delle sopravvenienze normative e di una delibazione sommaria dei motivi d’appello".

Si tratta, commenta l'Avvocato Santi Delia, "dell'ennesima prova che, dopo la decisione dell'Adunanza Plenaria del novembre 2013, anche il concorso nazionale è a rischio annullamento e che tutti i candidati hanno diritto ad essere ammessi".

Consiglio di Stato, Sez. VI, n. 21/14 Pres. Severini, est. Lageder

 

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