TFA SOSTEGNO: IL RICORSO PER OTTENERE LA PARTECIPAZIONE AL CANALE ABILITANTE

 


RICORSO DOTTORATI TFA SOSTEGNO - DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE' RICORRERE

 

I MIUR, in data 1 dicembre 2016, ha pubblicato il D.M. n. 948/2016 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola. Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato anche con test preliminari calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione. L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno. Il Decreto Ministeriale in esame concerne l’attuazione del Decreto del Ministero dell’istruzione n. 249/2010 già oggetto del reclamo proposto dall’associazione La Voce dei Giusti al Comitato Sociale Europeo il quale, con sentenza, ha dichiarato l’illegittimità del sistema di formazione degli insegnanti in relazione all’impossibilità per i docenti precari di terza fascia d’istituto di accedere ai percorsi per il conseguimento della specializzazione sul sostegno, nonostante la pluriennale esperienza di insegnamento in tale campo.


Si ricorre dunque per far sostenere le prove preselettive e accedere al TFA Sostegno a tutti i dottorati che abbiano svolto almeno un giorno di servizio sul sostegno.


CHI PUO’ RICORRERE


Possono ricorrere tutti i docenti in possesso del titolo di Dottorato e con almeno un giorno di servizio sul sostegno.


AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI


Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio, con lo stesso si impugneranno i bandi dei singoli atenei relativi alla proposta dell’offerta formativa. Un primo ricorso è, tuttavia, già partito si è con lo stesso impugnato il DM che con una clausola escludeva la partecipazione al TFA sostegno dei dottorati, in quanto docenti non abilitati. Chi non ha partecipato dunque al primo ricorso, può partecipare al presente, potrà però subirel’eccezione di tardività per non aver impugnato tempestivamente la clausola limitativa e di impedimento alla sua partecipazione (coma da primo ricorso). Chi ha aderito al primo ricorso (con scadenza gennaio 2017), alla pubblicazione dei singoli bandi procederà, invece, con la proposizione di motivi aggiunti.


MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione ed impugnare il D.M. che esclude la possibilità di partecipare al test preselettivo per i non abilitati sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

  • Scaricare la procura allegata.
  • Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
  • Effettuare il pagamento di euro 50,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso il D.M. e non i successivi motivi aggiunti necessari per l’impugnazione del bando degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla provapresso la sede prescelta.i aggiunti necessari per l’impugnazione del bando degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla prova presso la sede prescelta.
  • Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

    - Due procure in originale compilate e sottoscritte;
    - Copia del documento di identità;
    - Autocertificazione attestante il servizio prestato sul sostegno;
    -
    Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”). Sulla busta deve essere apposta la - - Scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

  • Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”.
  • Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.
  • Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 10 febbraio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).

    Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.