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RICORSO PER L'ACCESSO ALLA II FASCIA GI

 


DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE' RICORRERE 

Il fenomeno del precariato caratterizza, ormai da anni, la condizione di numerosi docenti italiani. Tale situazione è la conseguenza di discipline stratificate e di vuoti normativi che hanno condotto al difficoltoso inserimento di tali soggetti nel mondo della scuola, posta l’impossibilità di partecipazione ai vari concorsi pubblici nonchè la mancata attivazione di percorsi abilitanti. Il MIUR pertanto condanna centinaia di insegnanti a rimanere relegati nella III fascia delle Graduatorie di Istituto. Sul punto, tuttavia, sono sempre più numerose le pronunce favorevoli sia dei Giudici del Lavoro di tutto il territorio nazionale sia del TAR, che riconoscono il diritto della categoria dei diplomati AFAM, nonchè dei c.d. insegnanti tecnico pratici ad essere inseriti nella II fascia delle graduatorie di istituto, in virtù del ritenuto valore abilitante del titolo accademico da loro conseguito. Gli orientamenti giurisprudenziali sono dunque chiari nel considerare e riconoscere come titolo equipollente all'abilitazione all'insegnamento i diplomi AFAM, ITP come i diplomi di maturità magistrale conseguiti entro l'a.a. 2001/2002. Oltre a dette categorie riteniamo vi sia spazio per proporre un’azione anche per tutti i restanti docenti inseriti nella III fascia delle graduatorie d’istituto, altrimenti destinati al perenne precariato. Questo nuovo percorso apripista, che verrà avviato dallo studio legale Bonetti insieme alle associazioni ADIDA e MIDA, mira a rivendicare i dovuti riconoscimenti professionali per tutti i docenti precari della III fascia. L’azione sarà patrocinata dagli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia unitamente all’Avvocato Ciro Santonicola, che ha già ottenuto molteplici provvedimenti favorevoli su questo argomento.


CHI PUO’ RICORRERE


Riteniamo possibile che i docenti inseriti nella III fascia delle Graduatorie di Istituto in possesso del titolo AFAM, ITP, o altra idoneità all’insegnamento e che abbiano un servizio maturato pari ad almeno 180 giorni all'anno (anche non continuativi) per 3 anni, possono aderire alla nuova azione.


AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI


Il ricorso sarà proposto innanzi al TAR del Lazio e sarà volto ad ottenere il riconoscimento dell'abilitazione all'insegnamento a fronte del possesso dell’esperienza lavorativa svolta. In tal modo, a seguito della imminente pubblicazione del Decreto di aggiornamento delle Graduatorie di Istituto richiederemo al MIUR e a tutte le sue articolazioni periferiche, nonchè agli Uffici Scolastici, il riconoscimento immediato dell'abilitazione all'insegnamento con la conseguente collocazione nella seconda fascia delle graduatorie d'istituto.


MODALITA' DI ADESIONE

  1. Scaricare la procura “AFAM”, “ITP” oppure “III FASCIA” a seconda del titolo posseduto, allegata in calce alla pagina.
  2. Stampare due copie della suddetta procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
  3. Effettuare il pagamento di euro 60,00 alle coordinate allegate.
  4. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
    - due procure in originale compilate e sottoscritte;
    - copia del documento di identità; - scheda del ricorrente compilata e sottoscritta (allegata in calce alla pagina);
    - copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM”, “G.I. III FASCIA” oppure “G.I. ITP” a seconda della categoria).
    Sulla busta deve essere apposta la dicitura “inserimento G.I.” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
  5. Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “G.I. AFAM”, “G.I. III FASCIA” oppure “G.I. ITP” a seconda del titolo posseduto.
  6. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line.

    Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Tutta la procedura deve essere effettuata entro la data del 15 giugno 2017 (data di ricezione della raccomandata). Attenzione: lo studio legale comunicherà con tutti i ricorrenti principalmente a mezzo e-mail. Nel Vostro interesse, pertanto, si prega di prestare particolare attenzione nell’inserimento dell’indirizzo e-mail e di non richiedere variazioni successive.

    QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

    Il costo dell'azione sarà di € 60, di cui € 50 per l’azione in questione ed € 10 a titolo di preadesione ai fini della presentazione del ricorso volto all’accesso nelle graduatorie ad esaurimento. Per aderire è necessaria la compilazione del seguente form che varrà come pre-iscrizione al ricorso volto all'inserimento nelle graduatorie ad esaurimento o all’ulteriore ricorso, in fase di elaborazione, per la partecipazione alla fase transitoria prevista per i soggetti abilitati.

CONCORSO MEDICINA GENERALE TRIENNIO 2017/2020: RICORSO A TUTELA DEI MEDICI NON ANCORA ABILITATI.


DI CHE COSA SI TRATTA?   E PERCHE' RICORRERE

Il Ministero della Salute il 9 maggio 2017 ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto Ministeriale relativo al corso in medicina generale valido per il triennio 2017/2020 ed anche a tale procedura concorsuale, come si evince dai primi bandi pubblicati dalle varie Regioni, si ammetteranno a partecipare esclusivamente i medici già abilitati alla data di presentazione della domanda. Ebbene, la tesi da noi sostenuta per cui tale clausola sarebbe totalmente illegittima in quanto esclude i soggetti che potranno abilitarsi nella sessione di luglio 2017 e partecipare alle prove d'esame a settembre 2017 iniziando, già in possesso dell’abilitazione, i relativi corsi di formazione in medicina generale, è stata condivisa pienamente dal TAR del Lazio lo scorso anno.

Il T.A.R.  infatti, sul presupposto che i nostri ricorrenti avessero già conseguito l’abilitazione prima dell’espletamento delle prove, aveva ritenuto corretto ammetterli alla prova di accesso al corso con riserva, ordinando dunque alle Regioni Sicilia, Veneto, Basilicata, Lazio e Molise di far disputare il test di ammissione ai ricorrenti. Coloro che successivamente hanno superato la prova collocandosi in posizione utile in graduatoria, stanno ancora frequentando il corso cui ambivano presso la Regione di interesse.

Lo studio, come avrete certamente letto informandoVi sulla nostra struttura, ha una compagine specialistica in forma di "boutique" di ecellenza unica sul territorio nazionale i cui soci fondatori sono tra i più giovani cassazionisti d'Italia della storia. Anche in ragione di queste, uniche, eccellenze e dell'esperienza decennale di creazione di azioni collettive ed individualizzate in Italia ed in Europa è stato premiato come "Studio boutique di eccellenza dell'anno 2016 di diritto amministrativo" a Milano nel giugno 2016 e a Londra nel novembre 2016.


CHI PUO' RICORRERE

Possono ricorrere tutti coloro i quali non siano in possesso del titolo di abilitazione al momento della domanda di partecipazione al concorso ma che abbiano ottenuto tale titolo prima della prova di ammissione.

Consigliamo (meglio riteniamo fondamentale per il buon esito dell’azione anche al fine di paralizzare strumentali eccezioni delle Regioni e del Ministero) a tutti coloro che si trovano in questa situazione di presentare, comunque, la domanda di partecipazione. Qui potete scaricare il modello.


AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI


Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio o al PDR e verrà chiesto l’annullamento del bando nella parte d’interesse e, per l’effetto, come risarcimento in forma specifica, si chiederà di farvi partecipare con riserva alla procedura preselettiva 


MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

- Due procure in originale compilate e sottoscritte;

- Copia del documento di identità;

- Scheda informativa;

- Scheda Candidato;

- Copia del documento di identità;

- Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “Ricorso abilitati medicina generale 2017”). Sulla busta deve essere apposta la dicitura “Medicina generale abilitati 2017” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

Si raccomanda la compilazione del form on-line che rappresenta uno dei passaggi fondamentali ai fini di una corretta adesione all’azione.

  • Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “MMG non abilitati”.
  • Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 28 Maggio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.). Per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Liguria, Lombardia e Calabria il termine di adesione scade il 22 maggio 2017. Per le Regioni Toscana Umbria, Molise la scadenza è il 20/5. Poi si potrà agire solo con ricorso straordinario.
  • Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarànecessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE.Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

CONCORSO 559 ALLIEVI AGENTI DELLA POLIZIA: PARTE IL NUOVO RICORSO A TUTELA DEI PARTECIPATI ILLEGITTIMAMENTE ESCLUSI.


DI CHE COSA SI TRATTA?   E PERCHE' RICORRERE

Dopo le numerose segnalazioni pervenute dai partecipanti alle prove selettive relative al concorso per 559 Allievi Agenti Polizia di Stato - già precedente annullato – abbiamo ricevuto mandato da parte di un comitato di aderenti supportati da alcune sigle sindacali, di proporre istanza d’accesso agli atti della procedura.
Stante quanto riferitoci, le prove tenutesi tra il 6 e l’11 marzo scorso, sarebbero state caratterizzate dalla somministrazione di quesiti che sembrerebbero essere stati estrapolati dalla medesima banca dati da cui vennero estratti quelli relativi alla prova già annullata.
Come molti di Voi già sapranno, dall’incontro tra le OO.SS. e il Capo della Polizia, avvenuto lo scorso 21 marzo 2017, è emerso proprio che anche per questo concorso - nonostante vi fosse già stato un provvedimento di annullamento della precedente prova selettiva, dovuto (stando a quanto riporta la cronaca) a delle illegittime “fughe” di notizie in ordine ai test da sottoporre ai candidati – pare che “la banca dati utilizzata per le prove è quella precedente”.
Se così fosse, è evidente l’illegittimità che colpirebbe questo ulteriore concorso, giacchè il rischio sarebbe quello di aver fatto partecipare dei candidati più avvantaggiati – che erano già a conoscenza delle domande - rispetto ad altri che, invece, confidavano nell’imparzialità e nella correttezza della selezione.
Con l’accesso ai verbali, dunque, sarà per noi possibile avere un quadro maggiormente chiaro degli eventuali vizi che potrebbero inficiare ancora una volta il concorso, ma già allo stato attuale riteniamo sussistano evidentissime violazioni delle regole concorsuali su cui abbiamo già ottenuto vittorie importanti al TAR, al Consiglio di Stato, al C.G.A. e persino alla sezione consultiva del Consiglio di Stato.
In quest'articolo, pubblicato sulla rassegna stampa della Giustizia Amministrativa, potrete leggere della nostra esperienza sui concorsi pubblici.

I primi ricorsi partiti sono stati accolti e i nostri ricorrenti bocciati alla prove di cultura ammessi dal TAR alle prove fisiche.

Lo studio, come avrete certamente letto informandoVi sulla nostra struttura, ha una compagine specialistica in forma di "boutique" di ecellenza unica sul territorio nazionale i cui soci fondatori sono tra i più giovani cassazionisti d'Italia della storia. Anche in ragione di queste, uniche, eccellenze e dell'esperienza decennale di creazione di azioni collettive ed individualizzate in Italia ed in Europa è stato premiato come "Studio boutique di eccellenza dell'anno 2016 di diritto amministrativo" a Milano nel giugno 2016 e a Londra nel novembre 2016.
Con particolare riferimento alle forze armate Vi rimando alla nostra ultima vittoria per i concorsi VFP4 oltre alle precedenti in tutte le prove concorsuali.


CHI PUO' RICORRERE

Possono ricorrere tutti coloro i quali hanno partecipato alle prove di concorso tra il 6 e l’11 marzo e non sono stati ammessi alle prove fisiche


AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI


Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio chiedendo l’annullamento della prova, nonché, a titolo di risarcimento danni, l’ammissione all’espletamento delle prove fisiche e alle successive fasi concorsuali.
 


MODALITA' DI ADESIONE

Per aderire all’azione sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

  • Compilare il seguente form: https://goo.gl/forms/p55uPhxUreo7JxZI3

  • Scaricare la procura qui allegata.

  • Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).

  • Stampare e compilare la nota informativa qui allegata

  • Effettuare il pagamento di euro 500,00 alle coordinate allegate. Tale somma include la fase di accesso agli atti e la proposizione del ricorso.

  • Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Santi Delia, Via Sant’Agostino 4, 98122, Messina, i seguenti documenti:

    -Due procure in originale compilate e sottoscritte;

    -Copia del documento di identità;

    -Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso Polizia 559”). Sulla busta deve essere apposta la scritta “polizia 559” e ogni busta deve contenere una sola adesione

  • Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “Polizia 559”.

  • Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre le ore 19:00 di 15 maggio 2017 anticipando il tutto via mail.  I primi ricorsi partiti sono stati accolti e i nostri ricorrenti bocciati alla prove di cultura ammessi dal TAR alle prove fisiche.
  • Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec.  Ai fini della proposizione del ricorso sarànecessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE.Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.

 

 

Concorso docenti 2016: ricorso per l’assegnazione interregionale tra gli idonei dei posti banditi

 


CONCORSONE 2016 - RICORSO IDONEI NON VINCITORI - DI CHE COSA SI TRATTA E PERCHE' RICORRERE

Le prove del concorso docenti 2016 stanno giungendo al termine e, in quasi tutte le regioni, sono ormai state pubblicate le graduatorie di merito dei vincitori. Tali graduatorie, come previsto dal novato art. 400 comma 15 del Testo Unico, a cui si rifanno i DD.MM., sono composte “da un numero di soggetti pari, al massimo, ai posti messi a concorso, maggiorati del 10 per cento”. Ciò comporta, in un concorso di natura nazionale, che per le medesime classi di insegnamento in una regione non vi sia un numero di vincitori sufficiente a coprire i posti banditi mentre in altre regioni vi sia un ingente numero di idonei che non potrà essere destinatario di contratti. Da tale situazione nasce il rischio concreto che gli idonei al concorso non abbiano alcuna speranza di essere assunti nel triennio di validità delle graduatorie nonostante abbiano superato le prove di un duro concorso. Per questo motivo, insieme all’associazione ADIDA, avanzeremo ricorso per la tutela degli idonei al concorso esclusi dalle graduatorie di merito al fine di consentire lo “scorrimento della graduatoria” a livello interregionale per le classi di concorso in cui sono residuati posti non coperti. Pertanto se, ad esempio, nella classe di concorso A060 ci sono posti vacanti in Umbria mentre nelle Marche vi sono insegnanti idonei in esubero, questi ultimi potranno proporre ricorso per andare ad occupare tali posti “banditi” ma rimasti liberi.


CHI PUO’ RICORRERE

Tutti gli idonei del concorso 2016. Prima dell’adesione al ricorso vi invitiamo a verificare la data di pubblicazione della graduatoria di merito di Vostra pertinenza e le successive rettifiche, ricordandovi che il termine di impugnazione di tali graduatorie è di 60 giorni per il ricorso al TAR e di 120 giorni per il ricorso al Presidente della Repubblica. Per molte classi di concorso, quindi, sono ormai scaduti i termini per l’impugnazione e non potrà essere proposta alcuna azione dinanzi al G.A. L’azione, comunque, potrà essere eventualmente esperita al giudice del lavoro previo colloquio con lo studio che valuterà individualmente le Vostre posizioni.
 


QUANTO COSTA

Il costo di adesione è di euro 150,00 tuttavia, per la natura del ricorso, i candidati saranno divisi in piccoli gruppi individualizzati sulla base della graduatoria da impugnare. Per questo motivo, ove le adesioni non dovessero raggiungere i 20 ricorrenti per ogni tipologia di ricorso, tutti gli insegnanti che avranno aderito saranno contattati per una integrazione della quota versata rideterminata di volta in volta in base al numero di adesioni. Coloro che non saranno interessati a proseguire il ricorso in considerazione della maggiorazione della somma da versare, riavranno indietro quanto già versato.


COME SI FA PER ADERIRE


Per aderire all’azione ed impugnare il D.M. che esclude la possibilità di partecipare al test preselettivo per i non abilitati sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

  • Scaricare la documentazione e compilarla.
  • Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
  • Effettuare il pagamento di euro 150 alle coordinate indicate.
  • Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

    - Due procure in originale compilate e sottoscritte;
    - Copia del documento di identità;
    - Autocertificazione attestante il servizio prestato sul sostegno;
    -
    Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”). Sulla busta deve essere apposta la - - Scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

  • Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”.
  • Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA, RISERVANDOSI L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI.

TFA SOSTEGNO: IL RICORSO PER OTTENERE LA PARTECIPAZIONE AL CANALE ABILITANTE

 


PERCHE’ RICORRERE – DI CHE RICORSO SI TRATTA? 

 

I MIUR, in data 1 dicembre 2016, ha pubblicato il D.M. n. 948/2016 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola. Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato anche con test preliminari calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione. L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno. Il Decreto Ministeriale in esame concerne l’attuazione del Decreto del Ministero dell’istruzione n. 249/2010 già oggetto del reclamo proposto dall’associazione La Voce dei Giusti al Comitato Sociale Europeo il quale, con sentenza, ha dichiarato l’illegittimità del sistema di formazione degli insegnanti in relazione all’impossibilità per i docenti precari di terza fascia d’istituto di accedere ai percorsi per il conseguimento della specializzazione sul sostegno, nonostante la pluriennale esperienza di insegnamento in tale campo.


Si ricorre dunque per far sostenere le prove preselettive e accedere al TFA Sostegno a tutti i dottorati che abbiano svolto almeno un giorno di servizio sul sostegno.


CHI PUO’ RICORRERE


Possono ricorrere tutti i docenti in possesso del titolo di Dottorato e con almeno un giorno di servizio sul sostegno.


AUTORITA' ADITA E CONDIZIONI


Il ricorso sarà proposto innanzi al Tar Lazio, con lo stesso si impugneranno i bandi dei singoli atenei relativi alla proposta dell’offerta formativa. Un primo ricorso è, tuttavia, già partito si è con lo stesso impugnato il DM che con una clausola escludeva la partecipazione al TFA sostegno dei dottorati, in quanto docenti non abilitati. Chi non ha partecipato dunque al primo ricorso, può partecipare al presente, potrà però subirel’eccezione di tardività per non aver impugnato tempestivamente la clausola limitativa e di impedimento alla sua partecipazione (coma da primo ricorso). Chi ha aderito al primo ricorso (con scadenza gennaio 2017), alla pubblicazione dei singoli bandi procederà, invece, con la proposizione di motivi aggiunti.


MODALITA' DI ADESIONE


Per aderire all’azione ed impugnare il D.M. che esclude la possibilità di partecipare al test preselettivo per i non abilitati sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.

  • Scaricare la procura allegata.
  • Stampare due copie della procura, compilarle e firmarle entrambe in originale (la sottoscrizione deve essere apposta a penna).
  • Effettuare il pagamento di euro 50,00 alle coordinate allegate. Tale somma include tutto il ricorso avverso il D.M. e non i successivi motivi aggiunti necessari per l’impugnazione del bando degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla provapresso la sede prescelta.i aggiunti necessari per l’impugnazione del bando degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla prova presso la sede prescelta.
  • Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti e Santi Delia, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:

    - Due procure in originale compilate e sottoscritte;
    - Copia del documento di identità;
    - Autocertificazione attestante il servizio prestato sul sostegno;
    -
    Copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”). Sulla busta deve essere apposta la - - Scritta “TFA SOSTEGNO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.

  • Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”.
  • Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI.
  • Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 10 febbraio 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.)

  • clicca qui per scaricare la documentazione relativa al ricorso.

Attenzione, la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso. Si precisa in tal senso che non è ammessa la sostituzione dell’originale da inviare a mezzo racc. a/r con l’invio busta tramite mail pec. Ai fini della proposizione del ricorso sarà necessario ed indispensabile produrre l’intera documentazione oltre che nelle modalità indicate anche e soprattutto in originale con relativa sottoscrizione ORIGINALE. Non si ammetteranno copie, fotocopie, firme pre-configurate o firme digitali.

QUESTO STUDIO DECLINA OGNI RESPONSABILITÀ IN MERITO ALL’EVENTUALE MANCATO INSERIMENTO NEL RICORSO QUALORA LA DOCUMENTAZIONE NON DOVESSE GIUNGERE ENTRO I TERMINI STABILITI O NEL CASO IN CUI NON SIANO RISPETTATE LE PROCEDURE PREVISTE NELLA PRESENTE INFORMATIVA RISERVANDOSI, ANCHE IN IPOTESI DI CORRETTEZZA DELLA PROCEDURA SEGUITA, L’ACCETTAZIONE DEI VOSTRI MANDATI CHE VERRA' COMUNICATA ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL.